Vertenza Myrmex, sindacati fissano incontro con Crocetta e lanciano allarme

"Sul caso Myrmex abbiamo un timore - spiegano i sindacati - che l'ad Calvi punti alla vendita dell'immobile della Zona industriale tenendo per sé il laboratorio pubblico-privato, con l'obiettivo di ricevere la seconda tranche dei finanziamenti Miur"

I rappresentanti di Cgil, Filctem, Uil e Cisal mettono le mani avanti e lanciano l'allarme sul caso Mymerx, annunciando un incontro con il presidente della Regione, Rosario Crocetta, che si terrà giorno 17 febbraio.

L'allarme arriva dopo la notizia della vendita dell'intero centro di ricerca, trapelata alcuni giorni fa.  E' stata poi rimossa l'inserzione di vendita online.

Nonostante questo i sindacati spiegano: "Sul caso Myrmex abbiamo un timore che l'ad Calvi punti alla vendita dell'immobile della Zona industriale tenendo per sé il laboratorio pubblico-privato, con l'obiettivo di ricevere la seconda tranche dei finanziamenti Miur. Se così fosse non sarebbe solo tecnicamente impossibile, ma politicamente scorretto anche da parte  del Cnr. E per questo Regione, Comune e Miur non potrebbero rimanere a guardare".

"Che i timori sindacali coincidano con le reali intenzioni di Calvi non c'è certezza, - precisano inoltre le sigle sindacali". A fronte degli ultimi eventi, i rappresentanti di Cgil, Filctem, Uil e Cisal comunque puntualizzano: "Se la mossa della vendita al Cnr fosse quella di incassare la seconda tranche, tre milioni di euro, dei finanziamenti del Ministero della Ricerca, allora i dubbi che risalgono già ai tempi della denuncia alla Procura della Repubblica, sarebbero stati fondati. Allora ipotizzammo che nell'operazione Pfizer intravedevamo più un intento speculativo che un reale progetto di rilancio imprenditoriale. Vorremmo essere smentiti dai fatti e in tempi brevissimi. Anche se, di contro, siamo stupiti che Calvi asserisca che l'annuncio di vendita on line da noi scoperto pochi giorni fa sia stato fatto a sua insaputa. L'avvenimento sarebbe quantomeno singolare (ci chiediamo come possa accadere che un amministratore non sappia della vendita in atto della sua stessa azienda) , così come è altrettanto singolare che l'annuncio ricco di foto e particolari tecnici che valorizzavano il centro di ricerca, noti solo agli addetti ai lavori,  sia sparita dopo la nostra segnalazione".

"In gioco non ci sono, dunque, - concludono - solo i 62 posti di lavoro che oramai fanno capo ad altrettanti licenziati, ma il destino di un laboratorio d'eccellenza, di una immensa eredità della ricerca catanese e del territorio stesso che perderebbe un altro pezzo di storia imprenditoriale di notevole valore"

Il segretario Uil, Alfio Avellino, e il rappresentante CISAL, Canarelli, tengono a precisare che "gli attacchi sferrati dall'amministratore Calvi contro la Cgil di Catania in queste ultime ore non sono comprensibili, poiché diretti ad una sola delle sigle. Sin dall'inizio abbiamo invece lavorato unitariamente, mettendo insieme energie, strategie e finalità".

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