Vertenza 'Oasi Cristo Re': "Assenza del comune di Catania preoccupante"

Lo dichiarano Maurizio Maccarrone ed Alessandro Catalano della Ugl federazione autonomie locali dopo la conferenza dei servizi in prefettura

“Riteniamo importante l’assunzione degli impegni immediati da parte di alcuni comuni davanti al Prefetto, ed allo stesso tempo continuano ad essere preoccupati per il clima di tensione che, inevitabilmente, sta continuando a serpeggiare attorno ai lavoratori dell’Ipab “Oasi Cristo re” di Acireale. Reputiamo gravissima l’assenza del comune di Catania, considerato che è l’ente che deve la cifra più consistente allo stesso Ipab. Non si può assolutamente essere insensibili di fronte ad una situazione come questa, dove da più di 10 giorni ormai ci sono dipendenti che stazionano sul tetto della struttura acese per la disperazione, visto che non ricevono gli stipendi da 36 mesi". Dichiarano  Maurizio Maccarrone ed Alessandro Catalano della Ugl federazione autonomie locali

"Ringraziamo il vertice della prefettura etnea- aggiungono i vertici del sindacato - per la conferenza dei servizi che ha consentito l’avvio di un percorso che dovrà portare a breve alla corresponsione di almeno due mensilità, in attesa della predisposizione di un cronoprogramma che possa consentire il rientro dei crediti e la liquidazione di tutte le spettanze, ma anche della risoluzione delle richieste di pignoramento in atto. Come organizzazione sindacale, abbiamo voluto responsabilmente essere presenti per testimoniare la nostra piena disponibilità a collaborare affinchè ai lavoratori venga ridato fiato. E’ intollerabile vedere madri di famiglia sul tetto dell’Ipab pronte a minacciare atti clamorosi!”.

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“La questione relativa alla riforma degli istituti di pubblica assistenza e beneficienza siciliani è priorità per il prossimo governo regionale, perché non è più possibile assistere a fatti del genere, causati dall’abbandono da parte della Regione siciliana nel corso di questi anni e dalla conseguente cattiva gestione. Bisogna mettere mano subito ad una revisione utile - concludono i sindacalisti - a garantire l’accorpamento di alcune strutture e, soprattutto, il conferimento di edifici e dipendenti ai comuni dove si intenderà far cessare gli Ipab. Da parte nostra, infine, nel rimanere vigili rispetto alla vertenza dell’ Oasi Cristo re” solleciteremo ai nuovi governanti regionali una presa di posizione forte per la riorganizzazione di questi enti.”

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