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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

Vertenza Pfizer, passa l'accordo con i sindacati: via libera dai lavoratori

L'intesa è stata approvata dall'assemblea dei lavoratori. Il patto prevede, tra l'altro, il pagamento di 57 mensilità a chi lascia anticipatamente l'impresa. Sono undici i dipendenti che hanno accettato il trasferimento nel sito della multinazionale ad Ascoli

Dall’assemblea dei lavoratori, tenutasi ieri pomeriggio nel piazzale antistante lo stabilimento, è arrivato il via libera all'accordo siglato da sindacati, azienda e Confindustria sui 130 esuberi annunciati dalla Pfizer a Catania. Dopo due mesi e mezzo di trattative tra azienda e sindacati, scandite da uno sciopero generale e da diversi sit-in, nella sede di Palazzo della Regione pochi giorni fa era stato sottoscritto un compromesso mirato allo svecchiamento dell'organico per assicurare la continuità occupazionale a 130 unità più giovani.

Cosa prevede l’accordo

L'accordo tra sindacati e Wyeth lederle prevede una serie di passaggi da qui fino a giugno prossimo, quando un nuovo tavolo farà il punto sulla sua effettiva attuazione. Nei prossimi giorni partirà la manifestazione di interesse per l'incentivazione economica all'esodo dei lavoratori prossimi alla pensione e di coloro che sono stati assunti con contratto a tutele crescenti. Attraverso questo canale circa 80 persone lascerebbero volontariamente Pfizer Catania entro novembre prossimo. A questi vanno aggiunti i lavoratori che hanno già accettato la proposta di trasferirsi nel sito produttivo di Ascoli Piceno e di alcune unità che, invece, hanno già lasciato l'azienda avendo trovato una diversa occupazione. Quanto ai dipendenti che non potranno accedere alle agevolazioni, l'azienda si impegna a ricollocarli in altri reparti dello stabilimento etneo.

Secondo uno dei punti del patto d’intesa tra le parti, oltre alle 57 mensilità a chi lascia l’impresa in anticipo, verranno corrisposti 35 mila euro ai lavoratori già in possesso alla data di efficacia del recesso del rapporto di lavoro dei requisiti pensionistici di vecchiaia e incentivi a partire dal 90 per scendere all’85% dello stipendio per chi matura il pensionamento entro cinque anni. Per i lavoratori che raggiungono i requisiti pensionistici di vecchiaia entro 24 mesi dalla data di efficacia del recesso del rapporto di lavoro avranno un incentivo economico lordo commisurato al 90% della retribuzione lorda, comprese tredicesima e quattordicesima mensilità. Per chi li matura in quattro anni, dopo i 24 mesi l’incentivo scende all’85% della retribuzione lorda per altri due anni. Per i lavoratori che raggiungono i requisiti pensionistici di vecchiaia entro cinque anni è previsto un incentivo pari alla retribuzione mensile netta moltiplicata per 49 volte.

Sindacati: “Terremo guardia molto alta”

“Vogliamo ringraziare tutto il personale dello stabilimento ed, in particolare, la nostra Rsu che ha combattuto egregiamente per ottenere quest'intesa non bellissima, ma sicuramente meno dolorosa” - hanno detto i segretari provinciali Jerry Magno di Filctem Cgil, Giuseppe Coco di Femca Cisl, Alfio Avellino di Uiltec e Carmelo Giuffrida di Ugl Chimici-. “Un grazie va anche a coloro che, accettando questa nostra proposta, nei prossimi giorni accetteranno di andare via conquistando la forte incentivazione e dimostrando un grande senso di responsabilità verso i colleghi più giovani di età. Non abbiamo di certo finito qui, poichè continueremo a tenere la guardia molto alta e, principalmente, anche attraverso le nostre segreterie nazionali chiederemo al ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti di battere un colpo se ancora c'è al suo posto, convocando la multinazionale del farmaco. Ora più che mai - hanno sottolineato - serve conoscere il piano industriale per avere contezza del futuro di Pfizer a Catania”.

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