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Cronaca Cappuccini / Via Antonino Longo

Via Antonio Longo: un altarino (ri)diventa un’opera d’arte

E' una delle ultime installazioni dell'artista catanese Vlady Art, che reinterpreta l'arredo urbano e la pittura votiva di strada in chiave ironica. Allestita nel mese di giugno in via Antonio Longo, è "sopravvissuta" all'attacco degli agenti atmosferici ed al giudizio dei fedeli catanesi

"Old school street art". Basta un pezzo di cartone ed un pennarello per trasformare un semplice altarino in un’opera d’arte contemporanea. E’ una delle più longeve installazioni dello street artist catanese Vlady Art, non nuovo a questo genere di iniziative. Allestita nel mese di giugno in via Antonio Longo, è “sopravvissuta” all’attacco degli agenti atmosferici ed al giudizio dei fedeli catanesi, che sembrano aver apprezzato la trovata geniale.

L'altarino di via Antonio Longo

"Il cartello (volutamente grezzo e non permanente) sottolinea con ironia che l'arte pubblica spicciola e priva di formali autorizzazioni è sempre esistita", spiega Vlady. "Probabilmente se fossi vissuto in altra epoca avrei fatto le nicchie votive, per conto mio e per per conto di terzi. Oggi che l'arte è svincolata dalla religione, continua nelle forme che conosciamo. Si tratta di un gioco ironico e paradossale, è così che comunico; chiaramente occorre andare oltre il cartone. negli ultimi anni mi piace l'essenza, l'istantaneità, il gesto minimale, spesso privo di firma, perchè non è (più) richiesta dal genere di interventi che compio. Chiaramente dissacro sia l'iconografia della street art che la religione!".

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