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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca Cappuccini / Via Castromarino

Via Castromarino, gli sfollati senza risarcimenti e "sbattuti" fuori di casa

Mentre arrivano notizie sulla ripresa dei lavori per la metro giunge la rabbia di 8 famiglie che hanno perso l'abitazione. La ditta che stava scavando il tunnel ha indennizzato gli abitanti dell'immobile crollato ma per gli altri, con edifici confinanti e attigui, non vi è stato alcun riscontro

Dopo le notizie relative alla ripresa per i lavori della metro è giunta la rabbia dei residenti, sfollati, di via Castromarino attraverso la portavoce Oriana Pappalardo. Da oltre due anni, a seguito del crollo, ci sono diverse famiglie che vivono in affitto o ospitati da amici e parenti. La giustizia sta ancora appurando le responsabilità del crollo: unico dato certo è che la "talpa" della ditta Cmc di Ravenna si trovava proprio in via Castromarino e stava eseguendo i lavori per la metro. Dopo 2 anni però la Cmc ha acquistato l'immobile crollato, avviando una trattativa con i proprietari, e li ha indennizzati. Probabilmente la struttura, pericolante, verrà demolita e la ditta ricostruirà. A essere escluse dalla trattativa sono proprio le famiglie che hanno le case confinanti con l'immobile in questione, sia dalla parte di via Castromarino sia da quella di via Plebiscito

 Via Castromarino: nel 2020 il crollo

"Nel giorno di Pasqua - dice Oriana Pappalardo - la Cmc si fa bella agli occhi dei catanesi annunciando che il palazzo di via Castromarino sarà finalmente demolito per continuare i lavori della metropolitana. Ovviamente noi 8 famiglie, ancora dopo 2 anni e mezzo senza casa e senza sussidi, ci ritroviamo in fatiscenti case in affitto o ospiti da parenti e c'è chi ancora sta pagando il mutuo della casa inagibile".

La portavoce dei residenti ha detto che l'azienda aveva preannunciato un risarcimento, lo scorso dicembre, anche per queste famiglie ma al momento tutto tace. Inoltre i residenti degli immobili attigui denunciano che da febbraio non riescono ad accedere ai loro appartamenti: "Dal 10 febbraio l'ingresso nelle nostre proprietà private ci è stato interdetto: in sostanza le nostre case sono state da loro sequestrate e, inoltre, senza nessuna nostra autorizzazione in quanto possessori maggioritari dell'immobile stanno procedendo a lavori all'interno della scala condominiale che è soprattutto anche nostra, senza averci consultato".

"E' come se lo avessero - prosegue Pappalardo - interamente acquistato de facto ma non è così!". I residenti che rivendicano il fatto che la maggior parte dei metri quadri dell'immobile di via Castromarino appartengano a 4 famiglie sfollate su 8 hanno preannunciato un esposto denuncia tramite il loro avvocato Piero Lipera.

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