Via Colomba, fiorente "piazza di spaccio" dalla "struttura" militare: 46 arresti

Le indagini hanno evidenziato l'esistenza di una cassa comune dove confluivano gli incassi dell'illecita attività che venivano utilizzati per il pagamento degli stipendi degli associati e per il sostentamento economico delle famiglie dei detenuti

Questa mattina, la Procura distrettuale della Repubblica di Catania e personale della Squadra Mobile hanno dato esecuzione ad ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa in data 9 gennaio 2014 dal Gip presso il Tribunale di Catania, nei confronti di 48 persone ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione di autoveicoli e motoveicoli nonchè detenzione e porto illegale di armi da fuoco. 

La misura cautelare fa seguito a una complessa attività di indagine, coordinata  dalla Direzione Distrettuale Antimafia e condotta dalla Sezione Antidroga dal marzo 2011 al gennaio 2012 che ha evidenziato l’esistenza di un’articolata organizzazione criminale, promossa da Giovanni e Carmelo Crisafulli nonché da Crisafulli Filippo, Vinciguerra Massimo e Laudani Davide, dedita al traffico e spaccio di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente del tipo marijuana nel rione cittadino di San Cristoforo.

I NOMI DEGLI ARRESTATI

Le attività investigative, supportate da intercettazioni telefoniche, ambientali e da video-riprese, hanno evidenziato l’esistenza di una fiorente "piazza di spaccio" di stupefacenti realizzata in questa via Colomba attraverso un articolato sistema di tipo militare composto da pusher, vedette e custodi che consentiva all’organizzazione introiti giornalieri di circa 20 mila.000 euro. 

I DETTAGLI DELL'INDAGINE

Gli esiti dei presidi tecnici, specie i colloqui in carcere, hanno evidenziato l’esistenza di una cassa comune dove confluivano gli incassi dell’illecita attività che venivano utilizzati per il pagamento degli stipendi degli associati e per il sostentamento economico delle famiglie dei detenuti.

Nel corso delle indagini sono stati effettuati 8 arresti in flagranza di reato di spaccio di stupefacenti, 13 ritardati arresti, sono stati sequestrati oltre 3 kg. di marijuana, 3 fucili e numerose munizioni. 

Le indagini hanno, altresì, evidenziato che gli appartenenti al gruppo per le attività di controllo della piazza utilizzavano auto e moto provento di furto che sono state sequestrate.  

LE INTERCETTAZIONI DELLA SQUADRA MOBILE
 

Crisafulli Giovanni, Carmelo e Filippo sono rispettivamente i primi due figli ed il terzo fratello di Crisafulli Francesco (cl.1961), inteso “Franco Cacazza”, elemento di rango apicale della cosca Cappello - Bonaccorsi, attualmente detenuto con condanna alla pena di 30 anni di reclusione in relazione all’omicidio in danno di Lo Faro Nicola.

Laudani Davide, Lopis Manuele, Ruscica Mario e Venuto Gaetano erano già stati tratti in arresto da questa Squadra Mobile nel mese di aprile del 2011 nell’ambito dell’operazione “Revenge II”.    

Nel medesimo provvedimento, il G.I.P. ha disposto il sequestro preventivo di nr. 5 autovetture e nr. 8 motoveicoli.
Nel corso delle perquisizioni eseguite a corollario dell’esecuzione della misura restrittiva, all’interno di un deposito condominiale ubicato in via Juavara sono stati rinvenuti e sequestrati 4 panetti di marijuana per un peso complessivo di kg. 4 circa.
Due destinatari della misura restrittiva si sono resi irreperibili e sono attivamente ricercati.

Alla fase esecutiva hanno partecipato oltre 300 unità della Polizia di Stato, tra cui equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale, unità del Reparto Volo di Reggio Calabria, unità cinofile e personale delle Squadre Mobili siciliane.        
Espletati gli adempimenti di rito, gli arrestati sono stati associati presso le locali case circondariali e presso altre carceri siciliane a disposizione dell’A.G. 

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