Via Crispi, caos automobili e scooter: Salvaciclisti lancia appello

Da quando sono state soppresse le sezioni distaccate del Tribunale una folla di avvocati, magistrati, personale di cancelleria ed utenti a vario titolo della giustizia si sono riversati nelle uniche sedi di piazza Verga e via Crispi. Chiesta l'installazione di una rastrelliera

L'associazione Salvaciclisti chiede a gran voce l'installazione di una rastrelliera in via Crispi. Questa la nota rivolta all'Amministrazione comunale. "Da quando sono state soppresse le sezioni distaccate di Tribunale una folla di avvocati, magistrati, personale di cancelleria ed utenti a vario titolo della giustizia si sono riversati nelle uniche sedi di piazza Verga e via Crispi. Un caos di automobili e scooter che si aggiunge a quello che già soffoca Catania e soprattutto il suo centro.

Certo rimedi ce ne sarebbero tanti ma siamo consapevoli che l'amministrazione Comunale non dispone di grosse risorse finanziarie, che la cultura del catanese medio legata all'abuso dell'automobile è difficile da sradicare e che quindi occorrono tempi lunghi. Tuttavia, nel frattempo, un piccolo gesto da parte dell'Amministrazione Comunale ci permettiamo di suggerirlo.

Abbiamo notato che proprio in via Crispi ci sono gli stalli per gli scooter ma manca una rastrelliera per le bici. Nel passato, proprio grazie all'azione congiunta di Salvaciclisti e dell'Amministrazione Comunale precedente ma soprattutto grazie a sponsor privati ( tra cui anche il consiglio dell'Ordine degli Architetti, degli Ingegneri,dell'ANCE  e di alcuni commercianti), sono state impiantate diverse rastrelliere in punti strategici della città.

Ecco oggi chiediamo un gesto semplice, sotto il profilo burocratico ed economico (le rastrelliere già impiantate sono state acquistate ad un costo di circa 1500 euro ciascuna) sia all'Assessore alla Mobilità Rosario D'Agata che a quello per l'arredo ed il decoro urbano Salvo di Salvo : una rastrelliera in via Crispi davanti alla ex Pretura. Consentirebbe a chi si reca in Tribunale di parcheggiare la bici in sicurezza e servirebbe, si spera, da incentivo per chi ha l'automobile a desistere dall'utilizzarla per recarsi in Tribunale ed a scegliere una mobilità più "leggera" ed ecologica"

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