Via Curia, cassonetti in fiamme. Serrano: "E' il terzo episodio negli ultimi sei mesi"

Il presidente Orazio Serrano, insieme alla sua vice Maria Grazia Felicioli, lancia l'allarme. L'ultimo incendio si è verificato vicino ad un'officina meccanica che ha rischiato di andare a fuoco

Si è sfiorato un vero e proprio disastro ieri in via Curia, in zona viale Mario Rapisardi. I cassonetti della spazzatura hanno preso fuoco e si sono quasi del tutto liquefatti, rilasciando una nube di fumo nero con la quale i residenti del quartiere hanno dovuto fare i conti ancora una volta.

A lanciare l'allarme è la vicepresidente della quinta circoscrizione Maria Grazia Felicioli con il presidente Orazio Serrano che ci ha detto: "Da tempo la municipalità subisce questi atti vandalici. Non è la prima volta che i cassonetti vengono volutamente incendiati, anzi negli ultimi sei mesi è accaduto già tre volte. In quest'ultimo caso si è rischiato davvero grosso perchè l'incendio è divampato proprio vicino ad un'officina meccanica che ha al suo interno olii infiammibili. Poteva verificarsi - continua il presidente della circoscrizione - una vera tragedia. I cassonetti sono già stati sostuiti, i dipendenti Oikos sono intervenuti tempestivamente e la situazione è ritornata alla normalità, ma ci chiediamo perchè debbano avvenire certi atti vandalici che danneggiano tutta la comunità?".

Non si sa bene se si tratti di un gesto intimidatorio o di una semplice bravata da ragazzini, ma certamente per gli abitanti della via è stato un grande spavento. "Non ne possiamo più - affermano i residenti - sta accadendo troppo spesso e il rischio che corriamo tutti è enorme. bisogna fare qualcosa". 

Il presidente Orazio Serrano ha deciso di  lanciare un appello ai cittadini della circoscrizione, ma anche all'amministrazione comunale: "Ringrazio gli abitanti della municipalità che quotidianamente mi inviano segnalazioni sul nostro territorio, ma invito tutti a fare di più. Dobbiamo denunciare questi atti se sappiamo chi ne è l'artefice e avere maggiore rispetto per gli spazi comuni che dobbiamo curare come se fossero casa nostra. In fondo, non c'è differenza. Chiedo al Comune che vengano installate delle telecamere di sorveglianza nei punti strategici della città per evitare di vivere in uno stato di perenne emergenza".

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