Via Dusmet, Mirenda: "La pedonalizzazione causerà la chiusura di molte attività"

La pedonalizzazione di Via Dusmet metterà in ginocchio l'intero territorio il tutto senza programmazione, senza trasparenza e senza dialogo" ha affermato il consigliere comunale Maurizio Mirenda che insieme a Fipet, Confcommercio e Confesercenti non intende appoggiare la decisione

Evidentemente le esperienze passate non hanno insegnato nulla a questa amministrazione che, pure in via Dusmet, persegue la sua politica improntata sulla modifica del piano viario e sul conseguente danneggiamento dei commercianti. Come in piazza Federico di Svevia e in Corso delle Province anche nel caso di via Dusmet non c’è stata condivisione, non c’è stata concertazione con tutti gli addetti ai lavori o i rappresentanti di categoria. La pedonalizzazione di una parte di questa strada causerà la chiusura di tante attività e il relativo licenziamento di decine di lavoratori". Con queste parole il consigliere comunale Maurizio Mirenda ha commentato la già programmata chiusura della parte finale di via Dusmet, proprio nei pressi dello storico mercato della pescheria.

"A fatto quasi compiuto, in pochissimo tempo, siamo costretti a rincorrere soluzioni e modifiche che possano evitare a tanti imprenditori di chiudere la propria attività per mancanza di clienti. Un film già visto -continua Mirenda, componente dalla commissione comunale al commercio-  che non intendo appoggiare ma, anzi, rifiuto in modo assoluto insieme alla Fipet Cidec, alla Confcommercio e alla Confesercenti che hanno lanciato una raccolta firme tra gli operatori. La pedonalizzazione di Via Dusmet metterà in ginocchio l’intero territorio il tutto senza programmazione, senza trasparenza e senza dialogo con questa maggioranza che, come sempre, proseguirà dritto per la sua strada".

"Bisogna tenere in considerazione l’aspetto sociale - conclude Mirenda - e lavorativo di queste decisioni. Le chiusure al traffico ed i cambiamenti di viabilità vanno concertati con tutti i soggetti interessati prima di diventare operative. Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione che per il sindaco il commerciante, il negoziante o l’imprenditore rappresenta un peso e non una risorsa per la città? Queste e altre domande sottoporrò  presto al Primo Cittadino di Catania che dovrà dare risposte precise a tutti i cittadini che, in questo particolare periodo di crisi economica, vanno aiutati e non danneggiati".

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