Via Dusmet, non si fermano all'alt: inseguiti e arrestati

Gli agenti sono stati costretti a seguire tre individui a bordo di due scooter in pieno centro città, anche tra le bancarelle delle fiera

Ieri gli agenti delle volanti hanno arrestato i gelesi  Ivan Angelo Casciana e il catanese Giuseppe Domicoli  per violazione delle prescrizioni della sorveglianza speciale e quest'ultimo anche per resistenza a pubblico ufficiale. Nello specifico, intorno alle 14 una pattuglia motomontata delle volanti, transitando per via Dusmet, ha intimato l’alt a tre individui a bordo di due scooter per procedere ad un normale controllo. Tuttavia i due conducenti hanno fatto finta di non aver inteso l’intimazione e pertanto, a velocità sostenuta, hanno continuato la marcia imboccando varie strade fino a quando lo scooter con due individui a bordo veniva raggiunto e bloccato da un poliziotto in motocicletta in zona Pescheria, mentre l’altro continuava la marcia a velocità ancora più sostenuta.

Neè nato un rocambolesco inseguimento in pieno centro cittadino come fosse una scena da film: il fuggiasco ha imboccato la via Vittorio Emanuele, poi la via Landolina, la piazza Vincenzo Bellini, la via Coppola, Piazza Spirito Santo, Corso Sicilia, Piazza Carlo Alberto, gremita di gente e con le bancarelle ancora in fase di smontaggio, e tutto a folle velocità, con il poliziotto in moto che non demordeva dall’inseguimento, e poi ancora via Santa Filomena e via Umberto, dove il giovane ha abbandonato lo scooter procedendo la fuga a piedi.

Domicoli Giuseppe-2Casciana Ivan (1)-2

Nel frattempo l’operatore della motovolante aveva fornito costantemente le vie percorse e le descrizioni dell’uomo alla sala operativa, che aveva fatto convergere in zona più pattuglie così da sbarrargli ogni via di fuga. Quindi al largo Rosolino Pilo un  altro equipaggio motomontato intercettava l’uomo in fuga bloccandolo ed ammanettandolo. Così è stato identificato Dominicoli, con a carico precedenti per droga e mafia, clan Rinzivillo, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno nel vomune di residenza.

Gli altri due venivano identificati per Ivan Angelo Casciana di Gela, anch’egli con a carico precedenti per droga e mafia, clan Rinzivillo, sorvegliato speciale, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza e un catanese, pregiudicato per reati concernenti gli stupefacenti. Per i due gelesi è stato inevitabile l’arresto e, per la gravità dei fatti, l’autorità giudiziaria. di turno ha disposto che venissero entrambi associati nel carcere di Piazza Lanza.

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