Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Civita / Via Cardinale Dusmet

Via Dusmet, servizi sociali occupati: in strada genitori e operatori

E' dovuta intervenire la Digos per calmare gli animi di quanti sono scesi in strada per protestare. Dalla mattinata di venerdì è in corso un'assemblea permanente: gli educatori e operatori contestano quanto dichiarato dall'assessore Trojano

Non si calma la protesta dei genitori dei ragazzi "non ammessi" negli istituti educativi assistenziali a seguito dei tagli effettuati dai servizi sociali per carenza di fondi. Ieri, in via Dusmet, traffico in tilt. Un gruppo di manifestanti, infatti, ha bloccato il traffico provocando la reazione degli automobilisti incolonnati.

E' dovuta intervenire la Digos per calmare gli animi di quanti sono scesi in strada per protestare. Dalla mattinata di venerdì, infatti, è in corso un' assemblea permanente organizzata dagli Istituti educativi, presso gli uffici dell’assessorato ai servizi sociali.

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"Ieri - come spiegano rappresentanti dei centri Cirino La Rosa, Icam, Sacro Cuore e Madonna della Provvidenza - si è registrata una notevole partecipazione di genitori, operatori e rappresentanti sindacali, che hanno espresso nuove idee e possibili soluzioni ai problemi. Gli unici grandi assenti sono stati, come al solito, i rappresentanti dell' amministrazione comunale. Le continue orecchie da mercante ci hanno spinti a invadere pacificamente la strada, per sottolineare il forte disagio in corso".

Vertenza degli istituti educativi, la protesta

Gli educatori e operatori contestano quanto dichiarato dall'assessore Trojano: sono sicuri che i fondi della 328 si possono utilizzare non per pagare le rette ma facendo progetti appropriati. "Queste strade andavano percorse prima- dichiarano - non a metà ottobre con la scuola iniziata da oltre un mese. Il sindaco deve trovare i 500 mila euro necessari. Non può continuare a fare finta di niente".

I manifestanti puntualizzano, inoltre, che il Comune aveva stanziato 2,5 milioni per i 13 istituti e 2 milioni per il solo istituto Mary Poppins a seguito di "un contratto di project financing stipulato alla fine degli anni '90 dall'allora sindaco Bianco. Il centro ha cos' acquisito indebitamente e ingiustamente una posizione di vantaggio rispetto agli altri istituti".
 

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