Via Etnea: bed and breakfast diventa abusivamente casa di riposo

Per non perdere la retta dei suoi ospiti, la responsabile di una casa di riposo di via Etnea aveva stretto accordi con un bed and breakfast vicino non autorizzato e specializzato per assistere gli anziani

Come ovviare a un provvedimento dei Vigili del Fuoco che certifica la carenza di sicurezza in una casa di riposo che ospitava troppi anziani? Stringere magari accordi con un B&B per ospitare gli anziani in esubero. E' quanto successo a Catania, in una casa di riposo di Via Etnea. La responsabile, infatti, non si è persa d'animo e ha subito rimediato all'inconveniente per non perdere le rette dei suoi ospiti.

Nei giorni scorsi, però, nel corso dei servizi predisposti dal Questore di Catania, volti a frenare l’abusivismo commerciale nel settore dei servizi alberghieri (Bed e Breakfast - locande – pensioni - alberghi), gli agenti della locale Squadra Amministrativa, ha effettuato un controllo presso un esercizio B&B di via Etnea. Nella circostanza, è stato accertato che il responsabile un 40enne, autorizzato dal Comune di Catania ad attivare un esercizio di B & B, con capacità ricettiva di cinque camere e undici posti letto, aveva trasformato abusivamente detta attività in "Casa di riposo per Anziani", dove in sei stanze veniva data ospitalità a quattordici persone anziane.

L’esercizio non risultava iscritto all’albo Comunale come previsto della legge regionale e non rispettava i necessari requisiti strutturali, organizzativi e funzionali necessari per attivare una casa di riposo. E’ stato scoperto che le 14 persone anziane alloggiate, risultavano affidate, anche in tempo di notte, ad una sola persona.

Dai primi accertamenti, si è scoperto che gli anziani in questione, risultavano provenire da una casa di riposo e centro diurno, sempre di via Etnea. Alla titolare della casa di riposo, autorizzata a poter assistere 50 persone in 4 piani dello stabile, ma nel 2010, a seguito di un sopralluogo eseguito da parte dei vigili del fuoco di Catania, le era stato inibito l’uso del 3° e 4° piano in quanto quest’ultimi locali risultavano carenti dei necessari requisiti strutturali e di sicurezza. Cosicché la casa di riposo in questione, non avendo il certificato di prevenzione incendi, poteva ospitare 25 utenti. Conseguentemente però la responsabile, anziché provvedere al trasferimento degli anziani in esubero presso un centro autorizzato e specializzato, pur di non perdere la "clientela"(la cui retta mensile oscillava da 1100 a 1500 €.), avrebbe trasferito abusivamente nel "B&B" 14 persone anziane. Gli agenti, al fine di tutelare la salute e la sicurezza pubblica, hanno fatto giungere presso il B&B, funzionari dipendenti dell’A.S.P. e dei Servizi Sociali del Comune di Catania che, nella circostanza, constatavano l’effettiva condizione di precarietà in cui vivevano gli anziani ospiti.

Il controllo è stato esteso anche alla casa di riposo e l’esito degli accertamenti è in fase di sviluppo. Il personale della Squadra Amministrativa, ha provveduto a denunciare i titolari della casa di riposo e del B&B, in concorso fra loro, per abbandono di persone incapaci nonché a richiedere il sequestro preventivo dei locali del B&B previo il trasferimento degli anziani in apposite strutture autorizzate.

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