Sono stati multati i cartelli contro la mafia e l'omertà di via Etnea

La performance dei giovani artisti catanesi non è stata apprezzata dai vigili urbani che dopo aver rimosso gli incriminati cartelli hanno multato il gruppo: 389 euro

Dopo il cartello trafitto dalle scope e la palma travestita da signora lungo la circonvallazione,arriva a Catania un’altra opera da strada che oltre a stupire e divertire vuole far riflettere.

Come mostra la foto ecco i cartelli stradali che ieri mattina gli automobilisti catanesi hanno incrociato nel loro percorso. Divieti di sosta contro due fenomeni che tutti noi conosciamo e combattiamo giornalmente: la Mafia e l’Omertà.

Eppure, l’iniziativa del gruppo di giovani street artist non è stata premiata. I loro alternativi segnali stradali contro i due mali siciliani sono stati sanzionati, ora il movimento Popap deve pagare una multa di 389euro.

Il nostro voleva essere un progetto decorativo –racconta Antonio Anc, componente del gruppo – me con dei contenuti, un‘opera di street arte che lasciasse pubblicamente un messaggio chiaro su una tematica che ci sta a cuore in una città dove c’è ancora chi fa fatica ad ammettere che esisti stano mafia e pizzo e nella quale, nel caso di Laura Salafia, un intero quartiere ha detto di non aver visto nulla”.

I cartelli no alla mafia e no alla omertà in giro per Catania dovevano essere 22  e, precisamente , in via di Sangiuliano, piazza Manganelli e via Etnea. Me è inutile che andate in giro a cercarli, i vigili hanno rimosso tutto e multato la performance del gruppo con l’accusa di aver inserito arbitrariamente sul palo del cartello, simboli che non fanno parte della segnaletica stradale.

Non pensavamo di infrangere la legge né tantomeno il codice della strada. Del resto i nostri cartelli non erano un’offesa per qualcuno, in fondo lanciavamo un messaggio positivo”- si difende il gruppo.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, nuova ordinanza: la Sicilia diventa zona gialla

  • Operazione antimafia, 12 “piazze di spaccio” di San Giovanni Galermo nel mirino dei carabinieri

  • Coronavirus, morto un giovane di 29 anni: era il figlio di un cancelliere del Tribunale

  • Coronavirus, bimba di 5 anni ricoverata in rianimazione a Catania

  • Blitz dei carabinieri grazie a collaboratore di giustizia: era il nuovo reggente del clan Nizza

  • Disposizioni anticovid, i carabinieri controllano gli spostamenti tra comuni

Torna su
CataniaToday è in caricamento