Sgombero palazzina di via Furnari, arriva la proposta per le 17 famiglie senza casa

La via è assediata da polizia, carabinieri, polizia municipale e vigili del fuoco che stanno procedendo allo sgombero della palazzina su ordinanza del comune di Catania che ha proposto un bonus di 250 euro a famiglia per la durata di due anni e una immediata sistemazione per 15 giorni in bed and breakfast

L'edificio di via Furnari di nuovo al centro della cronaca. Questa mattina, infatti, la via è assediata da polizia, carabinieri, polizia municipale e vigili del fuoco che stanno procedendo allo sgombero della palazzina su ordinanza del comune di Catania. Un signore anziano è anche salito sul cornicione minacciando di gettarsi. Un altro ha minacciato di far scoppiare una bombola.

VIDEO DA DENTRO LA PALAZZINA

VIDEO LA PROTESTA SUI BALCONI

Il racconto a CataniaToday di uno degli inquilini barricato dentro l'immobile: "Ci vogliono buttare fuori. Dicono che ci danno 15 giorni in un bed and breakfast solo per dormire. Gli assistenti sociali hanno detto che si porteranno i bambini con loro e che noi li potremo vedere solo il sabato e la domenica. Ci hanno detto che oggi pomeriggio, se non usciamo dalla palazzina, butteranno giù le porte, impacchetteranno tutto e non si sa che fine faranno le nostre cose".

Mentre, infatti,  è ancora in corso la protesta davanti alla palazzina, è arrivata la proposta da parte del Comune per le 17 famiglie che vi abitano: un bonus di 250 euro a ciascun nucleo familiare per la durata di due anni e una immediata sistemazione per 15 giorni in bed and breakfast. Molte famiglie hanno rifiutato e raccontano di essere stati svegliati questa mattina alle 6 per lo sgombero senza aver ricevuto alcun preavviso nei giorni prima.

Si tratta di una palazzina privata, non occupata abusivamente. Case abitate da operai e casalinghe che pagano un affitto regolare "da oltre 20 anni". Ma l'edificio non versa in condizioni ottimali, per questo si erano chieste valide alternative abitative per gli inquilini. Da un anno e mezzo gli abitanti chiedono alloggi popolari. Nessuna risposta. Fino ad oggi.

In realtà il Comune aveva emanato già da tempo l'ordinanza di sgombero a causa delle presunte cattive condizioni del Palazzo. Gli abitanti avevano chiesto, una volta accertata definitivamente la presenza di gravi pericoli, la concessione da parte dell'amministrazione comunale di alloggi alternativi, dignitosi, compatibili con le condizioni delle famiglie, e soprattutto avevano chiesto una soluzione abitativa a lungo termine. "Nessuna apertura però dall'amministrazione comunale", si leggeva nella nota dei residenti di qualche mese fa.

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