Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Viaggi e Covid, la ripartenza passa dal turismo di prossimità

Il settore viaggi è in crisi a causa della pandemia in corso. C'è però chi non si è perso d'animo ed ha investito il proprio tempo nella formazione e nella ricerca di nuove proposte per i propri clienti

Il settore viaggi è uno di quelli che maggiormente ha risentito delle conseguenze della pandemia in corso, con un drastico blocco delle prenotazioni per viaggi all'estero ed una oggettiva difficoltà ad immaginare una ripresa a breve termine. C'è però chi non si è perso d'animo ed ha investito il proprio tempo nella formazione e nella ricerca di nuove proposte per i propri clienti, muovendosi a zig zag tra le "finestre" concesse dalle zone gialle e arancioni. E' questo il caso di Giusi Pulvirenti, titolare dell'agenzia di viaggi "Sciality" di Riposto.

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"Come tutti abbiamo subito un drastico calo dopo un boom di prenotazioni per il 2019 - spiega - che si era chiuso con ottime prospettive di crescita. Nella primavera dello scorso anno avevamo tramutato in voucher tutti i pacchetti vacanze già venduti e congelati a causa del Covid, poichè spostare le date di viaggi e vacanze sarebbe stato difficile a causa dello scenario pandemico. Io stessa sono una viaggiatrice, oltre che operatrice del settore, ed ho provato subito a studiare qualche iniziativa che potesse comunque concedermi un po' di respiro. Ho quindi impiegato il tempo libero nella mia formazione, studiando marketing online e cercando di stare vicina ai miei clienti, soprattutto alle donne. Per facilitare i rapporti a distanza, ho creato un gruppo su Facebook in cui ogni giorno condivido delle foto di passate esperienze e luoghi visitati, dando magari qualche ricetta sfiziosa. Devo dire che se prima non usavo l'agenda, adesso sono stata costretta a pianificare le mie giornate, perchè i ritmi si sono fatti più serrati".

Una trasformazione personale ed imprenditoriale che se, da una parte, è stata fisiologica, dall'altra ha avuto alle spalle una pianificazione a tavolino delle scelte da intraprendere.

"Da un punto di vista tecnico mi sono reinventata, passando dal settore 'outgoing' all' 'incoming', spostando quindi i miei interessi dai viaggi all'estero e dalla ricezione di clienti stranieri ad un turismo di prossimità di tipo 'esperienziale', per poter lavorare anche in zona arancione e gialla. Ho fatto quindi in modo di far diventare il turista un viaggiatore che riscopre ciò che gli è vicino, scegliendo qualcosa da fare nella nostra stessa regione o nazione. Penso ad esempio alla possibilità di andare presso fattorie didattiche, far realizzare ai bambini una frittatina con l'uovo appena preso o prendere il latte appena munto. In Sicilia abbiamo tutto ciò che ci serve per poterci divertire sia in mare che in montagna. Chi ama il vino può ad esempio partecipare alla vendemmia ed assistere al processo di imbottigliamento, chi è goloso può creare una crema con le nocciole appena raccolte, si può raccogliere il miele dall'alveare nei boschi dell'Etna e così via. Queste idee mi hanno permesso di essere attiva e non fermarmi mai, facendo conoscere ai miei clienti i piaceri ed i vantaggi del turismo slow".

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