Viale Africa, estorsione e minacce a prostitute: arrestati tre rumeni

La polizia e i carabinieri hanno posto in stato di fermo d’indiziato di delitto tre cittadini romeni per tentata estorsione continuata in danno di connazionali. In particolare il fermo è avvenuto nel tratto compreso tra piazza Europa e piazza Galatea

Ieri, la polizia e i carabinieri hanno posto in stato di fermo d’indiziato di delitto tre cittadini romeni per tentata estorsione continuata in danno di connazionali. In particolare, trascorsa la mezzanotte di ieri, agenti di una volante nel transitare per viale Africa, nel tratto compreso tra piazza Europa e piazza Galatea, notavano quattro prostitute discutere animatamente. Due di esse, dopo il tentativo di fermarle da parte degli agenti, si sono date a precipitosa fuga a differenza delle altre che permanevano sul posto. Queste, identificate dagli agenti come di nazionalità romena, hanno riferito di operare da alcuni giorni in quella strada. 

Aggiungevano però, che le due donne che si erano allontanate, loro connazionali, di cui riferivano le generalità, le sottoponevano a continue minacce di morte ed aggressioni fisiche, poiché in quel luogo avrebbero potuto prostituirsi solo se avessero versato una percentuale. Riferivano ancora, che le due connazionali che le vessavano non esercitavano la prostituzione, ma fungevano da controllori, chiamate in gergo matrone, nei confronti di altre ragazze vere prostitute che versavano loro giornalmente un pizzo. A capo dell’organizzazione vi erano due uomini, entrambi romeni, collettori finali degli incassi, i quali erano soliti passare per per il viale Africa per controllare ed intimidire le ragazze. Proprio mentre erano in corso tali discussioni, le due ragazze indicavano agli agenti un‘autovettura in transito, con due individui a bordo, individuandoli come i due connazionali di cui stavano parlando. Prontamente gli operatori raggiungevano gli stranieri, bloccandoli dopo un breve inseguimento in viale Libertà.

I due venivano accompagnati in Questura ed identificati per M.C. e G.A., entrambi senza fissa dimora. Nel contempo anche le due prostitute venivano condotte in ufficio per acquisire ulteriori informazioni e per i riconoscimenti. Si apprendeva che le medesime donne, il pomeriggio antecedente, si erano recate, insieme ad altre prostitute, presso i carabinieri di piazza Dante dove, avevano denunciato i medesimi fatti, sulla cui scorta i carabinieri avevano già avviato le indagini.

Mentre l’attività era in corso, si presentava presso gli uffici della questura la B.C., che era una delle due donne fuggite precedentemente al controllo della volante in viale Africa, chiedendo notizie dei due romeni fermati e che quindi faceva parte a pieno titolo della banda degli sfruttatori. Pertanto la stessa veniva immediatamente bloccata e, ad esito dell’attività investigativa, posta in stato di fermo insieme ai due connazionali per il reato di tentata estorsione continuata. 

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