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Cronaca Librino / Viale Biagio Pecorino

Viale Biagio Pecorino, spara alle gambe del vicino per una lite e poi si costituisce

Tentato omicidio, porto e detenzione di arma comune da sparo e ricettazione: sono le accuse per le quali la polizia ha arrestato Rosario Pillera di 68 anni. E' accusato di avere gambizzato il 30 giugno Mario Sturniolo

Lo scorso 4 luglio 2022, su richiesta della Procura etnea, il Gip ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Rosario Pillera, 68 anni, ritenuto responsabile del reato di tentato omicidio, porto e detenzione di arma da sparo e ricettazione della medesima. 

In particolare, le indagini, sono state avviate il 30 giugno scorso, quando intorno alle ore 11, è giunta presso la sala operativa della questura di Catania al 112, la segnalazione da parte di una donna di una persona raggiunta da colpi di arma da fuoco alle gambe, in viale Biagio Pecorino.

Sul posto, la richiedente, convivente del ferito Mario Sturniolo, ha accompagnato le forze dell'ordine intervenute nel garage, di pertinenza del palazzo di viale Biagio Pecorino, riferendo, nel frattempo, di avere appreso dal compagno, che l’aveva poco prima contattata telefonicamente, che quest’ultimo era stato vittima di un agguato da parte del vicino di casa, l’indagato Rosario Pillera.

Il personale operante ha trovato tre bossoli adagiati a terra a pochi metri di distanza dal portone di ingresso del garage. La vittima ha specificato che, mentre era impegnato ad effettuare riparazioni alla sua autovettura, all’interno del proprio garage, ha notato la presenza del vicino di casa, Rosario Pillera, con cui in passato aveva avuto forti conflitti, seduto su di una sedia, con in mano una tazzina in plastica di caffè, che poi lo ha raggiunto ed in prossimità dell’ingresso del garage, con in pugno una pistola, ha esploso dei colpi, ad altezza uomo, che inizialmente non lo hanno raggiunto.

Tuttavia, nelle fasi successive, quando la vittima, si è avvicinata alla porta in ferro del garage per chiuderla, al fine di potersi riparare e mettere in salvo, è stata raggiunta al polpaccio da un altro colpo esploso da Pillera, poi allontanatosi. Giunta l’autoambulanza il ferito é stato trasportato presso un nosocomio cittadino per le necessarie cure, venendo dimesso nelle ore successive con la diagnosi di “ferita di arma da fuoco. Presenza di ferita lacero contusa penetrante da corpo estraneo con foro di entrata e di uscita nella regione medio-laterale di gamba sinistra e ferita lacero contusa a livello del messo- piede in soggetto con ipoestesia del piede e del 1/3 medio di gamba ed assenza di motilità del piede sinistro”, e prognosi di giorni 21.

Ad esito del sopralluogo di polizia giudiziaria, effettuato dalla squadra mobile insieme a personale specializzato del gabinetto di polizia scientifica, così da esaminare la scena del crimine, sono stati rinvenuti, repertati e sequestrati, cinque bossoli 380 Auto GFL, tre dinanzi al portone in ferro del garage della vittima e altri due erano stati raccolti e custoditi in un fazzoletto di carta sempre dal ferito, nei frangenti in cui ha tentato di chiudere la porta del garage.

I testimoni sentiti hanno confermato che a sparare era stato Pillera e che le ragioni della sparatoria erano da ricondursi a precedenti attriti per questioni di vicinato risalenti a circa un anno e mezzo fa. Successivamente, alle ore 00:40 circa dell’01 luglio, si è presentato presso gli uffici di polizia della Questura etnea, Rosario Pillera, dichiarando di essere in possesso di una pistola marca Berretta, modello 83F cal. 9 corto matricola P00475M, risultata essere provento di furto in abitazione fatto anni addietro a Rosolini (SR).

L'uomo è stato così arrestato. Successivamente, in sede di convalida di arresto, a Pillera è stato contestato anche il tentato omicidio sulla base delle risultanze d’indagine da parte del personale della specializzata sezione investigativa della squadra mobile della Questura di Catania.

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