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Viale Vittorio Veneto, sequestrati 4 mila giocattoli e prodotti elettrici cinesi

I poliziotti hanno scoperto che pagava le dipendenti due euro l'ora per dieci ore al giorno. A dichiararlo una giovane laureata

Gli agenti del commissariato Borgo Ognina insiema alla polizia municipale, ha effettuato dei controlli mirati al contrasto dell’illegalità diffusa in riferimento alla vendita di prodotti privi di marchio CEE in occasione delle festività natalizie che, come noto, potrebbero essere non sicuri e al contrasto delle violazioni in materia dei diritti dei lavoratori.

Particolare rilievo ha assunto il controllo effettuato in un negozio cinese al Viale Vittorio Veneto. All’interno del negozio, infatti, sono stati rinvenuti numerosi prodotti ,tra cui  circa 400 giocattoli posti in vendita privi del marchio CEE, il cui utilizzo potrebbe divenire pericoloso per i bambini, ma anche 140 prodotti elettrici di uso domestico a bassa tensione e150 accendini di vario tipo privi di dispositore di sicurezza per bambini e privi anch’essi di marchio CEE. Per queste ragioni, la merce è stata tutta sequestrata e al titolare sono state comminate sanzioni amministrative per un ammontare di circa 3.000 euro.

Inoltre gli agenti hanno scoperto che il titolare corrisponde alle proprie dipendenti, per dieci ore giornaliere, due euro l’ora. Questa circostanza è stata dichiarata anche da una dipendente che, nonostante laureata e a causa della mancanza di lavoro, già da diversi mesi, si è vista costretta ad accettare per soli venti euro e senza un regolare contratto, dieci ore di lavoro al giorno.

Il titolare del negozio non ha garantito condizioni salubrità sui luoghi di lavoro e, tra l’altro, non ha messo a disposizione dei propri dipendenti gli spogliatoi e gli armadietti, così come previsto dalla legge. Durante le operazioni è stata accertata anche la presenza dei genitori del titolare che, senza contratto di lavoro, sono stati trovati all’interno di detto esercizio commerciale a lavorare.

Interpellato il titolare ha confermato di pagare questa somma esigua di non aver nessun dipendente in regola circostanza che comporterà le sanzioni opportune. Per questi motivi, il titolare H.X, di nazionalità cinese, è stato indagato sfruttamento del lavoro approfittando dello stato di bisogno e di necessità dei lavoratori e per reati in materia di sicurezza e prevenzione negli ambienti di lavoro.

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