Vigili del fuoco sul fronte temporali e incendi, Musarra: “Situazione critica”

Un'estate fuori dal comune lamenta il sindacato “Conapo” dei Vigili del fuoco, fra emergenza temporali, incendi boschivi, carenza di uomini e mezzi adeguati, allerta per gallerie autostradali malmesse, in tempi di Covid

“Situazione critica in territorio siciliano ed etneo”, lamenta il segretario regionale del sindacato autonomo “Conapo” e capo-reparto dei Vigili del fuoco a Catania, Giuseppe Musarra. Estate fuori dal comune, fra emergenza temporali, incendi boschivi, alberi sradicati dal vento, allagamenti da fragilità territoriale con griglie e caditoie ostruite, cornicioni a rischio cedimento, carenza di uomini e mezzi adeguati, l'allerta per gallerie autostradali malmesse, ed il tutto in tempi di Covid. “La situazione nel Catanese durante l'alluvione di queste ultime ore in Sicilia - illustra il sindacalista della sigla 'Sindacato autonomo Vigili del fuoco' -, è stata con affanno gestita dalle nostre squadre e reparti, cercando di sopperire alle varie carenze e a dare soccorso a quasi tutte le chiamate di emergenza su Catania. Fino a tarda serata, ancora abbiamo lavorato in situazione di stress; mentre su Palermo come sappiamo, la situazione è stata più critica, e purtroppo il nostro sistema di 'primo intervento' con questo tipo di calamità, non può fare nulla a livello preventivo. Così, mentre eravamo in operazioni d'intervento a Catania, Palermo ci ha richiesto delle squadre in supporto, e quindi con circa 200 chilometri di distanza fra le due grandi città siciliane, già peraltro impegnati col nostro organico al completo nel Catanese, non abbiamo potuto inviare alcun mezzo e uomini”.

Sul fronte prevenzione territoriale, in aggiunta, i vigili del fuoco “in presenza di calamità peraltro già annunciate dalla Protezione civile e dal sistema di allerta meteo del Servizio meteorologico nazionale - prosegue il segretario siciliano Musarra -, ripeto che non riusciamo a programmare delle squadre per allagamento, ma riusciamo solo ad intervenire al momento e dove avviene l'evento calamitoso, con ritardi purtroppo del Corpo e delle varie squadre. In presenza di allerta, su tutto il territorio regionale, andrebbero programmate 4 o 5 squadre di Vigili, in regime di straordinario, laddove è più pressante l'emergenza”.

In alcune aree urbane a rischio allagamenti e inondazioni, è possibile fare opera straordinaria di intervento territoriale?

“Dirò di più - risponde Musarra - oltre agli allagamenti, c'è sempre incombente il rischio legato agli alberi sradicati dal vento, così come sul fronte dei cornicioni dei palazzi che stanno cedendo perché ammalorati da anni. Su queste 'fragilità territoriali', dovrebbero essere i comuni, gli enti ed i privati ad attivarsi: pulizia alberi e sterpaglie, espurgo tombini e chiusini delle fogne ostruiti dai detriti, ripulitura delle zone boschive a rischio incendio, eccetera. Esistono a tal proposito, delle ordinanze dei vari comuni, in certi periodi dell'anno riguardanti raccomandazioni all'intervento preventivo sugli alberi, che puntualmente non vengono osservate da proprietari privati di terreni, proprio in previsione della stagione estiva. A volte interventi di ripulitura sono necessari, anche su terreni appartenenti ai diversi comuni, che però non vengono effettuati. Infine, ripulire le grate e chiusini delle fognature anche d'estate, da detriti e materiali residui di risulta, sarebbe cosa opportuna. Perché in presenza di bombe d'acqua come quest'ultima, le nostre grandi città sono più esposte ad allagamenti proprio per la saturazione dei tombini e grate di drenaggio e di scarico della rete fognaria”.

“Sui cornicioni pericolanti degli edifici - continua Musarra -, la situazione è più complessa: sia sul 'pubblico' che sul 'privato', gli interventi del nostro personale di soccorso, avvengono solo quando ci avvisa l'utente del pericolo immediato. Viceversa, su un cornicione di un palazzo, che presenta già segni evidenti di ammaloramento, occorre che il privato, i proprietari di immobili ed amministratori di condominio, si attivino preventivamente, anziché non preoccuparsi di eventuali danni causati da caduta di calcinacci sulla strada sottostante”.

Da lungo tempo, lei insieme alle altre organizzazioni sindacali dei vigili del fuoco, denunciate la carenza di dotazione organica, di personale, di mezzi di servizio...

"Su Catania e provincia, così come a livello regionale, posso affermare che soffriamo di una carenza di personale qualificato come i 'capi-partenza' e i 'vigili', così come di personale autista, e già queste assenze impediscono di completare le squadre dei nostri operatori del 'pericolo'. Inoltre c'è il problema dei mezzi - i quali nonostante il fatto che l'Amministrazione abbia provveduto a dotarci di mezzi nuovi per il soccorso pubblico -, che non bastano al fabbisogno: ogni mezzo, ha infatti la sua tipologia specifica d'intervento che può effettuare; non tutti i mezzi di soccorso dei vigili del fuoco sono uguali. Infine più che di nuove assunzioni, già peraltro in corso di svolgimento, servirebbe a livello nazionale un rimpiazzo adeguato di chi va in pensione: al momento il nostro Dipartimento, non garantisce il turnover fra chi esce e chi subentra in servizio come neo-assunto; al momento siano sotto-organico di circa seimila unità a livello nazionale”.

Sul versante Covid, il corpo dei Vigili del fuoco è stato chiamato in causa?

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“Come altri Corpi dello Stato esposti al rischio contagio - aggiunge il sindacalista Musarra -, sulla pandemia Covid, pur lavorando in condizioni di sicurezza, abbiamo avuto le nostre perdite: esprimo cordoglio per i nostri colleghi che abbiamo perso, in tutto cinque i morti in territorio nazionale, uno di questi decessi da Covid è avvenuto a Catania, un nostro capo-squadra. Poi, al momento collaboriamo coi comuni, con province, con la Regione per gli interventi di pulizia e sanitizzazione strade, nel portare medicinali alle persone in quarantena, nel trasporto di persone risultate positive al test in collaborazione col '118'; una sorta di trasformazione momentanea del nostro 'soccorso pubblico tecnico urgente' in 'soccorso di collaborazione con altri enti' ". Infine, “a breve partirà - conclude il segretario siciliano del Conapo - una convenzione con il Consorzio Autostrade Siciliane, verso fine mese, che prevede sulle gallerie autostradali, a livello nazionale sulla base di una circolare del Dipartimento dei vigili del fuoco, che ci coinvolge con opere di prevenzione, presìdi ed interventi d'assistenza nell'immediato, sulle tratte che devono essere messe in regola ed a rischio di incidenti stradali, impiegando personale straordinario in autostrada, per effettuare eventuali interventi di primo soccorso. Sono sei i tratti autostradali individuati, sulla nostra rete: sulla Messina-Palermo con cinque punti da monitorare, zone comprese fra Gazzi e Buonfornello; e nella Messina-Catania, zona Roccalumera”. “Sugli incendi boschivi”, aggiunge Musarra, “attendiamo una risposta come organizzazione sindacale, dalla presidenza della Regione Siciliana, riguardo alla richiesta di sottoscrivere un Accordo di programma tra il Dipartimento VV.F. e la Regione Siciliana per la collaborazione in materia di Protezione civile ed il concorso alla lotta attiva contro gli incendi boschivi. Tale accordo prevede l’organizzazione del servizio attraverso la sottoscrizione di Programmi operativi annuali, rendendo disponibili idonee risorse umane con relative dotazioni strumentali, secondo le modalità tecnico-operative in essi previste. A tutt’oggi, non si conoscono le determinazioni raggiunte, dal governo regionale, rispetto al 'POA' suggerito dal Dipartimento VV.F. e, mentre la stagione estiva incalza facendo registrare già parecchie criticità emergenziali, il dispositivo di soccorso VV.F. ordinario che, ricordiamo, deve occuparsi anche del resto degli interventi di soccorso quali, ad esempio, incidenti stradali, incendi in genere, soccorso e ricerca di persone e dissesti, eventi che purtroppo non vanno in vacanza col sopraggiungere della bella stagione, viene messo a dura prova”.

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