Villa Bellini, cemento nel piazzale centrale: si oppongono le associazioni

Alla pavimentazione con uso di un legante si oppongono Italia Nostra, la Lega per la Protezione degli Uccelli (LIPU) e l'Associazione Idrotecnica Italiana che hanno chiesto al Comune di ritirare il bando e di modificare il progetto

Il Comune di Catania ha bandito una gara d'appalto (per 370.000,00 euro, con termine ravvicinato al 8/1/2018 per la presentazione delle offerte), per la riqualificazione del grande piazzale centrale della Villla Bellini ("Piazzale delle Carrozze"). Secondo le intenzioni del Comune si vuole dare un volto nuovo al piazzale, rendendolo fruibile "durante tutto l'anno per eventi e attività ludiche e ricreative" e risolvendo le sue "criticità" individuate nel drenaggio delle acque meteoriche (che attualmente ristagnano in occasione delle piogge intense) e nel materiale di finitura (che si solleva generando polvere in presenza di forte vento).

In particolare il progetto prevede la realizzazione di una pavimentazione carrabile con un misto granulometrico "cementato" da un legante chimico (emulsione polimerica acquosa di acetato vinilico, del quale è pure indicato il nome commerciale), allo scopo di ottenere una pavimentazione carrabile ed "antipolvere". Il progetto originario prevedeva anche la trasformazione di un'area (di forma ellittica, al centro del piazzale), a prato artificiale, ma tale area dovrebbe essere stata eliminata su prescrizione della Soprintendenza perché estranea all'aspetto storicizzato del piazzale. Sul progetto sono state formulate anche altre prescrizioni dalla Soprintendenza: la nuova pavimentazione dovrà avere un "aspetto naturale" e dovrà comunque essere sottoposta ad una nuova valutazione preventiva della Soprintendenza, l'Amministrazione resta onerata a verificare l'ammissibilità dell'intervento rispetto alle norme vigenti.

Alla pavimentazione con uso di un legante si oppongono Italia Nostra, la Lega per la Protezione degli Uccelli (LIPU) e l'Associazione Idrotecnica Italiana che hanno chiesto al Comune di ritirare il bando e di modificare il progetto rigenerando la pavimentazione in misto granulometrico stabilizzato esistente (che è già carrabile) o di realizzarne una nuova, ma sempre in misto granulometrico stabilizzato. In particolare le associazioni fanno osservare che -come risulta anche dalla documentazione tecnica redatta dalla stessa ditta produttrice del legante indicato nel progetto esaminato esercitando il diritto d'accesso- la pavimentazione realizzata con un legante non è affatto permeabile, ma renderà il piazzale impermeabile, aggravando il ristagno delle acque sulle piazzale, e producendo quindi un risultato opposto a quello cercato. Soprattutto, le Associazioni osservano che l'impermeabilizzazione è assolutamente inopportuna nella città di Catania, soggetta ad allagamenti anche in occasione di piogge non particolarmente intense.

Inoltre la trasformazione progettata viola le norme che lo stesso Comune ha inserito nel Regolamento Edilizio allo scopo di evitare l'incremento dei deflussi meteorici, e sarebbe ben strano che il Comune violasse le regole che si è dato e che chiede a tutti i cittadini di rispettare. In particolare il progetto non rispetta le norme specifiche sulle aree pavimentate all'interno delle sistemazioni a verde (art. 110), oltre che quelle di validità generale su tutte le trasformazioni del territorio (art. 79: permeabilità dei suoli e art. 80: invarianza idraulica). Inoltre, non sono rispettati i "criteri ambientali minimi (CAM)" cui si devono conformare i progetti delle opere pubbliche (art. 34 del codice degli appalti). Le associazioni sono propositive e suggeriscono soluzioni ai problemi individuati dai progettisti. Per evitare il ristagno delle acque propongono di inserire altre caditoie (il progetto mantiene le 9 attuali) e di infittire la rete dei fognoli. Per evitare la polvere propongono di eliminare il sottile strato di sabbia fine steso alcuni anni fa e ripristinare il più pesante misto granulometrico lavico.

Infine, le Associazioni segnalano che una pavimentazione con legante (qualunque esso sia) appare poco rispettosa del carattere storico del Giardino e toglierebbe fascino e bellezza al Piazzale delle Carrozze, privando i fruitori delle sensazioni generate dal passeggiare sulla terra battuta, sensazioni evocatrici dell'epoca e delle funzioni per cui la "Villa" fu pensata, progettata e realizzata.

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