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Villa Bellini: degrado da anni, ecco il parere dei cittadini

La situazione disastrosa in cui da anni vive la Villa Bellini -sporcizia, vandali, lavori incompiuti e criminalità - sembra essere lo specchio della città di Catania. La vicenda della Villa Bellini è complessa e lunga

Il giardino all’italiana catanese, per eccellenza, non sta vivendo un ottimo periodo,a detta degli stessi cittadini, che denunciano il degrado e lo stato d’abbandono di Villa Bellini.
Le scritte offensive, le statue sfregiate, cartacce per terra non sembrano inserirsi nella cornice dello spazio verde cittadino, nel quale dovrebbe potersi passeggiare liberamente, portare i bimbi a spasso o leggere un libro seduti su una panchina.

Luigi R.,ingegnere di 74 anni, di passaggio attraversa il parco comunale. “Non ho ancora capito se i lavori sono stati realmente completati, visto che dal lato di Piazza Roma c’è il residuo di un cantiere. Ritengo sia del tutto abbandonata: a seguito delle piogge si è formato un canalone, che non è stato ancora colmato; la pavimentazione bianca non va bene, perché soprattutto nel periodo primaverile – estivo c’è un riverbero fastidioso dei raggi del sole. E ancora il piazzale è solo fanghiglia, non è stato rifinito. Le attività musicali e di spettacolo vario non esistono più, andrebbero riprese soprattutto per alimentare il turismo… non parliamo poi della pulizia che manca e che non si addice al giardino comunale. Urge manutenzione”.

Anche lo studente Piero Quattrocchi, di 34 anni, lamenta pochissima pulizia. “In estate vengo alla Villa più spesso perché corro, ma in inverno ci passo raramente. C’è uno scarso controllo da parte dei vigili, poca illuminazione che dà modo alle persone di esagerare. I servizi non sono efficienti, la pista per correre è più che altro una strada sterrata. I giochi dei bambini sono vecchi, rotti e pericolosi. Occorrerebbe anche un chioschetto diverso, che non sia nascosto, come quello esistente, e che sia più carino da vedere, poiché esce dal contesto di una villa comunale.”

Secondo Nicoletta Spedalieri, studentessa e lavoratrice di 24 anni, la villa Bellini è lo specchio di Catania. “Le cure e gli interventi sono successivi ad un danno colossale che si verifica. Non esiste la civiltà del tenere le cose in ordine per noi stessi. Come mai in Paesi come la Germania, per strada, non si vede neanche una cartaccia? Forse l’Amministrazione si è rassegnata per via della nostra incivilita; noi invece continuiamo a dare la colpa a loro perché non migliorano la situazione. Con le tasse che paghiamo, potremmo pretendere di più ,anche se siamo spesso vittimisti. Servirebbe più impegno e buona volontà per costruire, d’altronde, secondo me, se stessimo bene tutti, non ci sarebbero problemi di tipo sociale, come la criminalità o la delinquenza.”

I LAVORI ALLA VILLA - Da ricerche approfondite, viene fuori che la vicenda della “Villa Bellini” è alquanto complessa, lunga 10 anni. Nel 2002 il Comune di Catania si aggiudica un bando di fondi comunitari per il Restauro e non Ristrutturazione dei Giardini del parco comunale. Arriva, pertanto, un megafinanziamento di fondi europei di 19 milioni di euro. Il progetto esecutivo elaborato dal Comune non convince tutti, ragione che porta a modificarlo e rielaborarlo in parte. L’obiettivo rimane sempre quello del Restauro. I lavori cominciano nel 2005, ma vengono interrotti per la scoperta di un importante reperto archeologico.

L’impostazione del progetto viene cambiata e i lavori ricominciano nel 2007, con la consegna, tra molte difficoltà, della villa ai cittadini nel settembre del 2010. Già dopo i primi mesi, si assistette a segni di vandalismo. La situazione del degrado è indiscutibile, ma l’Amministrazione Comunale fa sapere che un progetto di videosorveglianza è già attivo, ma sarà rafforzato, non nascondendo come agli interventi del Comune, continuino a seguire atti di inciviltà da parte degli stessi cittadini. Viene precisato che anche la scelta di una determinata tipologia di illuminazione, piuttosto che di un’altra, serve a non alterare l’equilibrio sistemico della vegetazione. L’intervento di ripristino è già partito, pertanto i lavori per una rivalutazione della villa sono già in corso. Vandali a parte.
 

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