Villa Igea: "Lavoratori senza stipendi, percepiscono solo acconti"

La Cgil e la Fp Cgil, per scongiurare il collasso della Cta (Centro terapeutico assistito) hanno chiesto un incontro all’Ispettorato Territoriale del Lavoro che si terrà il 13 novembre

Diventa sempre più difficile la vertenza dei lavoratori di Villa Igea senza stipendio dal mese di agosto e gravati da un anno di soli acconti sul salario effettivo. La Cgil e la Fp Cgil, per scongiurare il collasso della Cta (Centro terapeutico assistito) hanno chiesto un incontro all’Ispettorato Territoriale del Lavoro che si terrà il 13 novembre e al quale sono stati invitati a partecipare tutti i soggetti che possono risolvere la vertenza, compresa l’Asp I segretari confederali di Cgil ed Fp Cgil di Catania, Rosaria Leonardi e Turi Cubito, lanciano ancora un nuovo appello "contro l’indifferenza delle istituzioni, affinché si intervenga in tempi celeri per evitare che una struttura di assistenza così importante venga cancellata da un territorio già carente di posti letto per malati psichiatrici.

È necessario salvaguardare i 40 lavoratori che da decenni prestano il loro servizio con dedizione e responsabilità, e che non hanno alcuna responsabilità sulla gestione economica e finanziaria della proprietà. Qualora dall’esito dell’incontro non emergessero soluzioni certe, si procederà con lo sciopero ad oltranza, fino a quando i lavoratori non avranno certezza dei loro stipendi e del futuro lavorativo".

Dalle prime proteste è già trascorso un mese ed i circa 40 lavoratori, tra infermieri, animatori e medici di Villa Igea, la Cta (Centro Terapeutico Assistito) di Tremestieri Etneo, non hanno avuto più risposte, neanche dalla proprietà, che eppure nel corso dell’ultimo colloquio con i sindacati si era impegnata a trovare soluzioni nel brevissimo tempo.

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Concludono Rosaria Leonardi e Turi Cubito: "Crediamo siano già maturi i tempi per ottenere risposte dal Commissario circa l’esito della procedura di concordato preventivo che la proprietà ha presentato, a causa della situazione debitoria. Ricordiamo che la gravità della situazione si riflette anche sui 40 pazienti ricoverati a cui deve essere garantita assistenza e protezione, con personale sufficiente ed adeguato. Non è più possibile aspettare i tempi della burocrazia".

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