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Cronaca

Violazioni al codice antimafia attraverso prestanome, arrestati nel Cesenate due catanesi

Il sequestro ha riguardato il complesso aziendale di compravendita di auto usate “Auto Flash” lungo la via Emilia nel Cesenate, composto da un parco costituito da 55 veicoli usati destinati al commercio

Non potevano più esercitare attività imprenditoriale per effetto della normativa Antimafia, ma avrebbero aggirato il divieto grazie a prestanome compiacenti. Con quest'ipotesi di illecito, la Squadra Mobile della Questura di Forlì ha fatto scattare un blitz che ha portato a sequestri nel territorio cesenate. Secondo il meccanismo ricostruito dagli inquirenti, in un periodo di tempo che va dal 2014 ad oggi, due fratelli – Daniele e Graziano Balsamo, catanesi di 36 e 39 anni - avrebbero eluso il divieto di esercizio di attività commerciali loro imposto dal Codice Antimafia (in quanto in precedenza già destinatari della misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di con l’obbligo di soggiorno), il tutto attraverso l’intestazione fittizia dei beni nella loro disponibilità a diversi prestanome succeduti nel tempo, di cui l’ultimo era un cameriere di origine italiana stabilmente dimorante in Germania.

Arrestati due fratelli catanesi

Secondo quanto ricostruito, l’attività dei soggetti coinvolti era stata frammentata tramite la creazione di diverse imprese, talora intestate a soggetti di comodo ma, nei fatti, esercitate da loro stessi mediante la creazione di un fittizio rapporto di associazione in partecipazione. 

Per questo nella giornata di mercoledì scorso la Squadra Mobile, assieme al personale del commissariato di Cesena, della polizia Stradale, della sezione di polizia giudiziaria in Procura, ha dato esecuzione ad un'operazione che vede come capo d'accusa il trasferimento fraudolento di valori operato attraverso l’utilizzo di prestanome. Sono state eseguite perquisizioni (pm Filippo Santangelo e Lucia Spirito) a carico di cinque persone ritenute coinvolte nella vicenda, tra cui i due fratelli siciliani. Nel frattempo è scattato il sequestro, emesso dal Tribunale di Forlì (Giudice Giovanni Trerè) ed emesse nuove misure di prevenzione personali (sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per 5 anni) e patrimoniali a carico dei due soggetti.

In particolare il sequestro ha riguardato il complesso aziendale di compravendita di auto usate “Auto Flash” lungo la via Emilia, nel territorio comunale di Longiano, nel Cesenate, composto da un parco costituito da 55 veicoli usati destinati al commercio (alcuni dei quali in conto vendita) nonché ulteriori  28 veicoli, intestati alla ditta e non rinvenuti sul posto, unitamente a carte di credito e rapporti bancari, per un valore totale in corso di stima,  prossimo a circa 150.000 euro. Infine il contesto investigato ha ulteriormente consentito di deferire all’autorità giudiziaria altri soggetti, in quanto ritenuti autori di furto, danneggiamento, truffa e insolvenza fraudolenta commessi, nel medesimo arco temporale, in danno dei soggetti con cui hanno avuto rapporti durante la loro attività di commercianti di veicoli usati

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