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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Cronaca

"Se sei donna e subisci violenza chiama questo numero", lo scontrino per segnalare gli abusi

Il panificio Forno Biancuccia a Catania oggi ha firmato il protocollo della panificazione per la formazione di lavoratrici e lavoratori nei luoghi di lavoro sui temi di prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne

Il panificio Forno Biancuccia a Catania oggi ha firmato il protocollo della panificazione per la formazione di lavoratrici e lavoratori nei luoghi di lavoro sui temi di prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne. Il panificio, in sostanza, stamattina ha sottoscritto il documento con le firme della Flai Cgil di Catania, dell'associazione Thamaia rappresentata da Anna Agosta e dell'imprenditrice Valeria Messina. Per l'occasione è stato lanciato uno scontrino che, proprio a partire da oggi, conterrà un messaggio che potrebbe cambiare la vita a molte donne: "Se sei donna e subisci violenza chiama questo numero".

Seguono i numeri di telefono da comporre per ottenere aiuto, e cioè il 1522 , numero gratuito del servizio pubblico che è attivo 24h su 24h, e il recapito del centro anti violenza Thamaia: 0957223990.

La progettualità nasce dall'impegno del coordinamento donne Flai Sicilia, la cui responsabile è Angela Battista, nell'ambito della Giornata contro la violenza sulle donne. Anche Palermo e Messina il sindacato sta promuovendo iniziative analoghe, raccogliendo le prime adesioni dei panifici.Soddisfatto il segretario generale di Flai Catania, Giuseppe Glorioso: "Siamo molto orgogliosi della giornata di oggi - ha detto - perché, come sostiene il nostro segretario generale Landini, è fondamentale che dal mondo del lavoro emergano importanti messaggi socio/culturali. L'artigianato alimentare e la panificazione rappresentano per la nostra categoria un settore importante, partecipato da molti giovani lavoratori e da molte donne che si impegnano tra tradizione ed innovazione rendendo il settore un'eccellenza per i nostri territori".

Altri panifici saranno contattati a Catania e non solo, affinché firmino il protocollo che prevede la formazione per lavoratrici e lavoratori; quest'ultimo è oramai un' opportunità concreta, che nasce anche grazie a un accordo quadro a livello europeo recepito in diversi accordi interconfederali ( convenzione ILO 190 ), fino ad arrivare a norme specifiche all'interno della contrattazione di secondo livello, senza dimenticare le leggi esistenti e rendendo operativa nei luoghi di lavoro la piattaforma di genere BELLECIAO della Cgjl.

Per Anna Agosta del centro anticiolenza Thamaia "questo protocollo rappresenta per l'associazione un momento significativo per il contrasto alla violenza maschile sulle donne - ha sottolineato - poter partecipare alla formazione interna alle aziende, che sono un luogo in cui la violenza si consuma e puó emergere, è certamente un ulteriore passo verso il cambiamento culturale che noi auspichiamo". 

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