Per una città più "femminile", no alle violenze e sì ai diritti

Il Sindaco ha incontrato le rappresentanti delle associazioni di genere e dei centri antiviolenza del territorio. Tra i progetti, la nascita di una "Case delle donne" dove sviluppare iniziative e una "Casa rifugio" con indirizzo segreto che eviti il rischio di una violenza reiterata

Per una Catania che pensa alle donne e alle violenze che, spesso, sono costrette a subire il Sindaco Enzo Bianco ha incontrato, questa mattina al Palazzo degli Elefanti, le rappresentanti delle associazioni di genere e dei centri antiviolenza del territorio.

Si è discusso di pari opportunità, violenza di genere, formazione e iniziative possibili ad esse correlate. All’incontro erano presenti gli assessori ai Diritti e alla Scuola Valentina Scialfa, e ai Servizi Sociali e Famiglia Fiorentino Trojano.

“Catania deve porsi – ha detto il sindaco Bianco- all’avanguardia come osservatorio per le possibili mille violenze che accadono nella vita di una donna”.

Sono già stati fissati i primi obiettivi concreti a cominciare dallo svolgimento di un’azione di formazione e prevenzione nella scuola catanese con un referente unico in ogni scuola media comunale. Appena avviata la città metropolitana l’iniziativa si estenderà ulteriormente. Altro obiettivo la nascita di una “ Casa delle Donne”, dove sviluppare iniziative al femminile, con il recupero delle tradizioni, che serva anche da luogo d’incontro, centro propulsore di iniziative anche imprenditoriali.

“ Metteremo in campo un’operazione più incisiva - ha affermato il primo cittadino- di aiuto alle donne che hanno già subito violenza, per cui si allestirà una 'Casa Rifugio', con indirizzo segreto, che eviti il rischio di una violenza reiterata e dove sia possibile avere tutte le tutele ”.

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Concreto aiuto anche a chi decide di interrompere la gravidanza perché le donne non siano sottoposte a vessazioni ma assistite in un percorso certamente non facile. A questo proposito, attraverso un protocollo tra Comune, Asp e associazioni, si predisporrà una mappatura dei medici obiettori. Catania, infine, aderirà alla rete delle “ Citta Libere” un progetto nato per il contrasto alla pubblicità sessista. Queste , e sono solo alcune, le iniziative messe sul tappeto stamattina insieme alle rappresentanti di Thamaia ( Carmen Bosco, Daniela Timpanaro), di Snoq ( Manuela Fisichella, Ada Mollica), Le Volta Pagina ( Graziella Priulla, Rita Palidda), Udi ( Antonella Inserra, Giovanna Crivelli).Un ulteriore incontro è previsto nei prossimi giorni per la verifica dei primi risultati.

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