Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Dottoressa violentata a Trecastagni, Ordine dei medici: "Guardie dentro le caserme"

A chiederlo è la presidente della federazione nazionale degli ordini dei medici, Roberta Chersevani che interviene sul gravissimo episodio di violenza ai danni di una dottoressa di turno alla guardia medica di Trecastagni

"Spostare le guardie mediche all'interno delle stazioni dei Carabinieri, che sono capillari sul territorio, o delle postazioni di Polizia. ''Non occorrono attrezzature sofisticate, è sufficiente quella di un normale ambulatorio". A chiederlo è a presidente della federazione nazionale degli ordini dei medici, Roberta Chersevani che interviene sul gravissimo episodio di violenza ai danni di una dottoressa di turno alla guardia medica di Trecastagni.

. Chervesani sottolinea che l'assistenza sanitaria è sempre più nelle mani delle donne: ''Non possiamo lasciarle sole. Le farmacie notturne possono prestare il loro servizio a porte chiuse. Un medico no''. "È finito il tempo delle parole, delle dichiarazioni d'intenti e di vicinanza, è finita anche quell'inclinazione, naturale per un medico, di comprendere le ragioni, le paure, gli istinti del paziente, persino quando, spaventato da una diagnosi o dalla malattia, diventa aggressivo. Quello che è successo a Catania, e non si tratta purtroppo di un caso isolato, ha ucciso ogni sentimento di comprensione: qui non si tratta di aggressività, ma di violenza gratuita; qui non si tratta di pazienti, ma di delinquenti; qui non si tratta di prendere provvedimenti sul caso specifico, ma di ridisegnare, con interventi strutturali e di sistema, l'intero servizio di Guardia Medica e di mettere finalmente in sicurezza i nostri professionisti", conclude la presidente nazionale dell'ordine.

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