La cagnolina ferita da una balestra da caccia adesso cerca un padrone

Vita era stata ferita nelle campagne di Milo. Il manager dell’Asp etnea ha incontrato l’equipe del Servizio Veterinario di Giarre che nei giorni scorsi ha eseguito un delicato intervento sulla cagnolina

Il direttore generale dell’Asp di Catania, dott. Maurizio Lanza, ha incontrato questa mattina l’equipe del Servizio Veterinario di Giarre, diretto dal dr. Alfio Russo, che nei giorni scorsi ha eseguito un delicato intervento su una cagnolina meticcia, di un anno e mezzo, gravemente ferita da un dardo di una balestra da caccia nelle campagne di Milo.

"Voglio ringraziare gli operatori e i cittadini per l’esemplare senso civico e l’umanità che hanno espresso in questa circostanza - ha detto il manager Lanza -. Auspico una rapida conclusione delle indagini per consegnare alla giustizia i responsabili di questo gravissimo gesto. Questa occasione ci ha dato, anche, l’opportunità di apprezzare la capillarità organizzativa dei Servizi veterinari aziendali che intendiamo sostenere e potenziare a partire dal Servizio di Giarre. Ringrazio, inoltre, le istituzioni locali e i volontari per le importanti sinergie rinnovate in questa evenienza". Presenti all’incontro il direttore del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria, dr. Emanuele Farruggia, e la dr.ssa Angela Carbone, dirigente veterinaria del Distretto di Giarre. Nella notte del 9 luglio il Servizio Veterinario di Giarre è stato allertato da due donne del luogo. Giunto sul posto il dr. Russo ha constato la gravità delle condizioni dell’animale. Con l’aiuto delle due donne, che hanno messo a disposizione la loro auto, la cagnolina è stata trasportata presso il Presidio di Igiene Urbana veterinaria del Distretto di Giarre dove è stata sottoposta a un delicatissimo intervento chirurgico, durato 2 ore e mezza. L’intervento è stato eseguito dai dottori Russo e Carbone

"È una vicenda che mi ha scosso - commenta il dr. Russo -, soprattutto per la ferocia del gesto nei confronti di un animale indifeso, di indole buona, non aggressivo, conosciuto e amato dai residenti". Subito dopo l’intervento, quasi a esorcizzare la paura della morte dell’animale, la dottoressa Carbone ha dato al cucciolo il nome Vita. "Insieme alla soddisfazione di essere riusciti a salvargli la vita, ho istintivamente chiamato il cucciolo “Vita mia” - racconta la dr.ssa Carbone -. Non sono mancati i momenti di difficoltà nel corso dell’operazione, ma abbiamo concluso l’intervento con successo, estraendo il dardo, che ha procurato lacerazioni profonde e interessato la pleura, e suturando le ferite che erano state inflitte". Vita è adesso in via di guarigione. È stata affidata ad una volontaria della Lida Jonica e alla fine della settimana potrebbe già essere adottabile.

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"Sono orgoglioso dell’operato dei colleghi - ha detto il dr. Farruggia -. Hanno espresso professionalità e senso istituzionale. Si sono fatti carico non solo di stabilizzare l’animale, prestando il primo soccorso, così come la normativa prevede, ma anche di eseguire un complicato intervento salvavita. In questo caso l’attesa avrebbe, infatti, compromesso la sopravvivenza dell’animale". In atto, a seguito di denuncia dell’accaduto da parte del dr. Russo, sono in corso le indagini dei Carabinieri per individuare il responsabile dell’ignobile gesto. Chi volesse adottare la cagnolina Vita potrà mettersi in contatto con il Servizio Veterinario del Distretto di Giarre ai seguenti numeri: 095.7782634/637.
 

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