Volo Roma-Catania, ritardo di 10 ore: i consigli dell'avvocato

Dopo la disavventura di 170 passeggeri che hanno subito un ritardo di 10 ore, l'avv. Letizia Greco spiega l'azione legale intrapresa per ottenere il risarcimento/indennizzo previsto e garantito dalla normativa vigente e cosa fare in caso di tali disagi con l'arrivo dell'estate

Dopo la disavventura di 170 passeggeri del volo BV 1772 della compagnia Blu express , l'avv. Letizia Greco che ha ricevuto ( per 30 passeggeri) l'incarico di intraprendere un' azione legale per ottenere il risarcimento/indennizzo previsto e garantito dalla normativa vigente, ci spiega l'accaduto e cosa fare in caso di tali disagi che si potrebbero sempre verificare durante le partenze estive.

Per quanto riguarda i passeggeri del volo BV 1772 della compagnia Blu express che, in data 22 giugno 2013, hanno subito 10 ore di ritardo, l'avvocato spiega: "Le ore di attesa sono state molto disagevoli per tutti i passeggeri atteso che tutte le valigie erano state imbarcate e, nonostante le richieste dei passeggeri, non sono state restituite nelle ore di attesa ciò comportando un gravissimo disagio soprattutto per quei passeggeri che avevavo in valigia le medicine, anche inerenti a patologie gravi, e che non hanno potuto assumere quella notte, ciò comportando un grave rischio alla salute. Ulteriori problemi non sono mancati se solo si considera che i passeggeri relegati fino alle 3 di notte in una parte dell'aeroporto di Fiumicino hanno anche patito il freddo, considerato che all'interno della stazione aeroportuale l'aria condizionata centralizzata era impostata a temperature bassissime che hanno costretto i passeggeri, sforniti delle proprie valigie rimaste “sequestrate” dalla compagnia, a coprirsi con i giornali trovati tra i sedili dell'aeroporto".

"Ogni richiesta è stata dunque disattesa da quella delle restituzione dei bagagli a quella di, quantomeno, alzare la temperatura - continua nel suo racconto l'avvocato - Solo intorno alle 21, ossia ben 4 ore dopo l'ora della prevista partenza, veniva proposto loro il rimborso del biglietto e la riprotezione il giorno dopo, senza indicazione dell'orario di partenza, lasciando gravare sugli incolpevoli passeggeri i costi di trasposto da e per l'aeroporto e i costi di pernottamento a Roma. Oggi un gruppo di questi passeggeri quasi 30, mi ha dato incarico di intraprendere un' azione legale per ottenere il risarcimento/indennizzo previsto e garantito dalla normativa vigente".

Questi passeggeri hanno perciò deciso di non lasciarsi alle spalle questa brutta disavventura, come si fa di norma al ritorno da viaggi in cui le cose non sono andate per “il verso giusto”, ma di agire contro chi non li ha tutelati, assistiti e neanche avvertiti del loro diritto ad essere risarciti.

Per evitare tali disagi, l'avvocato precisa che " la maggior parte delle compagnie non fornisce alcuna informazione ai passeggeri circa i loro diritti ed in particolare al risarcimento che spetta in caso di ritardo prolungato all'imbarco. Ai sensi dell' art.3.1. della Carta del passeggero 'Nei casi di ritardo prolungato del volo le compagnie aeree hanno l’obbligo di informare i passeggeri in merito alle forme di tutela previste dalla normativa comunitaria'.

"Si consideri inoltre che i malcapitati passeggeri avrebbero avuto diritto, visto il prolungarsi dell'attesa, ai sensi dell'art. 2.3 Carta del passeggero, non solo al pasto anche ad una “adeguata sistemazione in albergo, nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa. Si contesta perciò quanto diramato dalla Bluexpress circa l'asserita assistenza fornita ai passeggeri".

"Pertanto i passeggeri da me assistiti procederanno a chiedere alla Bluexpress la compensazione pecuniaria che gli spetta in base a quanto previsto dalla normativa vigente e come riconosciuto della Corte di Giustizia Europea che ha stabilito il diritto dei passeggeri, che a causa di ritardo raggiungono la destinazione con oltre tre ore di ritardo rispetto all’orario di arrivo pubblicato, alla compensazione pecuniaria prevista nei casi di cancellazione di volo. Per detta sentenza i passeggeri vittime di un ritardo, subiscono un danno, in perdita di tempo, paragonabile esattamente a quello di coloro che si vedono annullare un volo. Questi ultimi, infatti, hanno diritto ad una compensazione pecuniaria anche quando la compagnia offre di trasportarli con un volo alternativo, se impiegano più di tre ore di tempo rispetto alla durata iniziale del volo. Invero "Non sarebbe giustificato - sottolinea la Corte Ue nella sentenza - trattare i passeggeri di voli ritardati in maniera diversa, quando raggiungono la destinazione finale tre ore o più dopo l'orario d'arrivo previsto originariamente".

Questo diritto alla compensazione pecuniaria riconosciuto nella Sentenza appena citata è riportato nella “Guida Rapida sui diritti del Passeggero nei casi di disservizi del trasporto aereo” seconda edizione – Gennaio 2010 e riconosciuto dal Regolamento (CE) 261/2004 che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e del D. Lgs. n° 69/2006 recante le disposizioni sanzionatorie per la violazione del Regolamento (CE) n° 261/2004.

"Oltre alla procedura risarcitoria, verranno inoltrate le adeguate segnalazioni all'ENAC così come è già stata depositato un Esposto agli Uffici della Polizia di Frontiera Area di Fiumicino affinchè si facesse chiarezza sulla vicenda", conclude l'avvocato.

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