Cronaca

Futuro Wind jet, l'appello della Cisl: "Ricollocazione dei lavoratori"

Rotolo: "Rompere il silenzio e ripartire dalla proposta di ricollocazione dei lavoratori negli altri vettori, coinvolgendo anche l'indotto aeroportuale per garantire da un lato il mantenimento dei livelli occupazionali e dall'altro le medesime opportunità di sviluppo del territorio e di tutela dell'economia"

E' passato un po' di tempo dalla "questione" Wind Jet. Ma non è affatto risolta. L'appello adesso viene dalla Cisl e a chiedere un intervento per i lavoratori è Rosaria Rotolo, segretario generale della Cisl etnea.

"Ci chiediamo com'è stato possibile che Windjet ha fatto la fine che ha fatto senza che nessuno abbia fatto nulla per salvaguardarne le prospettive? E ancora, come non si può pensare a valorizzare i lavoratori, tutti di alta professionalità, di un'azienda ma li si lascia in cassa integrazione straordinaria con l'unica prospettiva possibile del licenziamento?".

"Non è possibile che le aziende muoiano - continua la Rotolo - e nessuno dica nulla; non è possibile pensare di potersi abituare a una condizione per la quale può accadere tutto e il contrario di tutto senza che nessuno si interessi del fatto che il nostro territorio continua ad arretrare e a impoverirsi sempre di più, senza che le istituzioni si interroghino su tutta la vicenda? In questi giorni, tutti parlano di prospettive e di crescita, ma come si fa a crescere se poi assistiamo alla morte di aziende importanti, in termini di opportunità che esse rappresentano nel territorio, senza riuscire a trovare un sistema per salvaguardarle? Stiamo vivendo un massacro sociale, proprio ciò che in questo momento bisognava evitare".

"Ora, bisogna trovare le condizioni per salvaguardare i lavoratori che con grande professionalità e spirito di appartenenza hanno svolto il proprio dovere e che si trovano, per responsabilità altrui, in mezzo a una strada; per insistere nella ricerca di prospettive migliori, perché anche le altre compagnie a Catania individuino una maggiore responsabilità sociale e contribuiscano a salvaguardare la nostra economia. Ricordiamo la proposta della società di gestione dello scalo anche per la ricollocazione dei lavoratori. Il nostro è un appello a tutti i livelli istituzionali, gli enti e le imprese che possono avere un ruolo per riaccendere l'opportunità nei confronti dei lavoratori di Windjet. Un invito alle istituzioni, al ministero, al governo regionale, all'Enac, alla Sac, alle parti sociali, sindacato e imprese, a interessarsi del destino dei lavoratori, ad aprire un confronto per individuare e ridisegnare insieme tutte le opportunità possibili e nuove per la ricollocazione di lavoratori e lavoratrici".

Da qui l'appello della Cisl a rompere il silenzio e a ripartire dalla proposta di ricollocazione dei lavoratori negli altri vettori, coinvolgendo anche l'indotto aeroportuale per garantire da un lato il mantenimento dei livelli occupazionali e dall'altro le medesime opportunità di sviluppo del territorio e di tutela dell'economia.

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