Wind Jet: il silenzio di Pulvirenti e lo spettro di una futura chiusura

Ecco che la compagnia low cost continua a portarsi dietro i numeri di un triste fallimento: debiti di circa 150 milioni, pochi slot, quasi 300 mila biglietti venduti entro il 10 agosto e altrettanti passeggeri lasciati a terra

Ieri doveva essere svelato il futuro della Wind Jet. Così aveva promesso il presidente Antonino Pulvirenti. E, invece, il silenzio. Le alternative prospettate erano tre: bancarotta, accordo con una nuova società o commissariamento. A quanti - in particolare dipendenti - aspettavano con ansia il verdetto, nessuna risposta.

Ecco che la compagnia low cost continua a portarsi dietro i numeri di un triste fallimento: debiti di circa 150 milioni, pochi slot, quasi 300 mila biglietti venduti entro il 10 agosto (per una ventina di milioni di euro) e altrettanti passeggeri lasciati a terra. Con queste cifre, la Wind jet non fa gola. Lo spettro della chiusura è, dunque, dietro l'angolo.

Per la sua compagnia aerea, dopo aver visto sfumare il matrimonio con Alitalia alla vigilia di ferragosto, il presidente del Catania Calcio aveva detto di aver ricevuto una decina di richieste di informazioni ma le manifestazioni di interesse - è stato fatto trapelare - sarebbero arrivate da un'azienda italiana e due grosse low cost straniere.

All'offerta del ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, di ''massimo supporto per l'amministrazione straordinaria'', Windjet aveva risposto di voler andare avanti da sola. Se non c'e' nessuno a farsi avanti per accollarsi il peso dei debiti e se Pulvirenti non vuole che Windjet finisca in amministrazione straordinaria, potrà decidere di orientarsi verso ''forme concorsuali che mettano l'azienda in grado di cedere il suo ramo aziendale nel modo migliore possibile'', aveva detto lo stesso Passera, indicando poi ''un limitato numero di settimane'' per la soluzione.

I 504 dipendenti della compagnia sono andati in cassa integrazione straordinaria e i sindacati (in rappresentanza anche di altri 300 lavoratori dell'indotto) stanno pianificando azioni, e si preparano per un'assemblea sabato prossimo nell'aeroporto di Catania, in attesa di novità dall'azienda per venerdì, come chiesto dalle stesse sigle confederali.

Ad oggi sono stati 40mila in totale i passeggeri riprotetti da Alitalia, Meridiana Fly-Air Italy, Blue Panorama e Livingston e stando ai biglietti venduti da Windjet ne restano 133.000 fino al 27 ottobre. Dopo una riunione con l'Enac, è stato concordato che i voli speciali proseguiranno fino al 16 settembre, mentre dal 17 settembre fino al 27 ottobre i passeggeri in possesso dei biglietti Windjet potranno volare sui voli del normale operativo delle varie compagnie aeree, continuando ad usufruire delle stesse tariffe speciali (i voli speciali verso la Russia e l'Ucraina continueranno fino a tutto il 27 ottobre).

Le compagnie si sono impegnate a contattare i passeggeri che hanno corrisposto tariffe difformi rispetto a quelle pubblicizzate, attivando le procedure di rimborso nei casi dovuti.

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