Nasce WonderLAD, una casa per bambini con gravi patologie

Una struttura di 748 metri quadri in zona due obelischi per accogliere i bimbi soggetti a ricoveri frequenti insieme alle loro famiglie

Venerdì 15 luglio alle ore 11,30, a Catania, nell'area adiacente ai Due Obelischi,  in via Filippo Paladino , la fondazione Vodafone Italia, Enel Cuore Onlus e i grandi sostenitori del progetto WonderLAD, accompagnati dal Sindaco Enzo Bianco, potranno già vedere le pareti della casa che accoglierà i bambini affetti da malattie gravi insieme alle loro famiglie.

Il progetto, fortemente voluto da LAD Onlus e dal comune di Catania, permetterà ai piccoli e ai loro familiari di svolgere le attività di una vita normale pur in una situazione di gravi patologie e di frequenti ricoveri. Nata da una idea di CasaOz Torino, la quale trasferirà il suo know-how, la casa WonderLad sarà costruita grazie al sostegno economico di fondazione Vodafone Italia ed Enel Cuore che hanno creduto sin dall'inizio in questo progetto e con il contributo di Fondazione BNL, Fondation Alta Mane Ginevra, Fondazione Angelini, Ikea, LineaLight, Nixima, Sheraton Catania.

Un importante sostegno è arrivato anche da Ance Catania, Canducci Group, fondazione Maria Grazia Cutuli, Velux, Enel Green Power. Gli ospiti della visita potranno vedere, a meno di un mese dall'avvio dei lavori, l'intera struttura del primo blocco di 748 mq2 che conterrà le attività diurne - accoglienza, uffici, laboratori, servizi e cucina con refettorio - realizzata dalla Canducci Group, grazie ad una innovativa tecnica costruttiva XLAM, sul terreno di 12.000 mq concesso dal comune di Catania. L'edificio avrà un rivestimento esterno in alluminio ed un isolamento in sughero, che in parte rimarrà a "faccia vista", garantendo all'edificio le migliori prestazioni bioclimatiche e un basso impatto ambientale. La casa si sta realizzando su progetto dello studio “FRONTINITERRANA architects” di Firenze, vincitore nel 2014 del concorso internazionale di Architettura LAD PROJECT for WONDERLAD ideato dall'architetto Emilio Randazzo e bandito da LAD Onlus e Ance Catania. L'opera si concretizza anche grazie al contributo di una vera e propria task force di professionisti che stanno donando il proprio lavoro e stanno rendendo possibile la realizzazione della casa.

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