Zappalà risponde al vicedirettore di Confcommercio Francesco Sorbello

“Spiace che Francesco Sorbello, esponente di Confcommercio, ai dati oggettivi degli Uffici Comunali, replichi con argomentazioni di natura non amministrativa o di difesa della categoria, bensì politiche, tali da configurarsi, queste sì, come caduta di stile"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

“Spiace che Francesco Sorbello, esponente di Confcommercio, ai dati oggettivi degli Uffici Comunali, replichi con argomentazioni di natura non amministrativa o di difesa della categoria, bensì politiche, tali da configurarsi, queste sì, come caduta di stile. Sorbello infatti, dopo aver definito i diritti di segreteria come “balzelli che sanno tanto di antiquato e borbonico" adesso ci ripensa, affermando che la sua critica non era diretta “all'istituzione del diritto di segreteria” approvato dalla passata Amministrazione, ma alla sua modulazione, che secondo lui avrebbe dovuto essere concertata. Da lui stesso, si suppone, con la nuova Giunta. Se ne desume che, evidentemente, il rappresentante della Confcommercio prima del febbraio del 2013 aveva discusso sui diritti di segreteria con la passata Amministrazione, concertandoli prima che diventassero operativi. Se così è, il dottor Sorbello dovrebbe ammetterlo. Non ci pare che questa norma prevista da quel piano abbia scatenato le proteste di chi oggi si indigna. In resto è solo il consueto e inarrestabile fiume di parole e cifre in libertà dal quale ogni tanto siamo investiti. Per quanto riguarda la concertazione, comunque, mi pare che in questi mesi l'Amministrazione abbia concordato numerosi interventi insieme alle associazione di categoria, dai mercati ai dehors, anche con il dott. Sorbello in persona. Certo non tutto quello che viene richiesto in un tavolo di concertazione può essere ottenuto. Nel merito della questione, infine, gli Uffici comunali hanno messo in luce come la maggior parte delle Scia presentata dai commercianti sia errata e andrebbe addirittura respinta. Sarebbe il caso che il dott. Sorbello, invece di lanciarsi in invettive, aiutasse e supportasse i propri iscritti a presentare documentazioni complete e corrette, compito proprio di chi rappresenta i commercianti”.

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