Nella zona industriale vecchi problemi e nuovi accordi, gli imprenditori: "Servono risposte"

Un vertice nella sede di Confindustria Catania alla presenza degli imprenditori, dell'assessore Arcidiacono, del presidente Sidra Fatuzzo e del direttore generale Irsap Collura per "sancire" il passaggio di competenze al Comune

Zona industriale di Catania: più croce che delizia per le oltre 350 imprese che vi hanno sede e stabilimenti. Oggi, negli uffici di Confindustria Catania, si è tenuto un incontro "chiarificarore" - promosso dal presidente degli industriali etnei Antonello Biriaco - sulle nuove competenze istituzionali alla luce dell'accordo siglato tra Irsap, Sidra e Comune di Catania.

Video | Gli impegni dell'assessore Arcidiacono

Infatti lo scorso 5 giugno l'Irsap ha praticamente "ceduto" parecchie competenze al Comune e nello specifico a Sidra per quanto concerne la gestione del servizio idrico integrato. Così nella sede di viale Vittorio Veneto è andato in scena un confronto, a tratti duro con imprenditori esasperati, con l'assessore comunale Giuseppe Arcirdiacono, il presidente della Sidra, Fabio Fatuzzo e il direttore generale dell’Irsap, Gaetano Collura.

Zona industriale | Tutti i fondi disponibili

Le "croci" per chi fa impresa nella "Milano del Sud" sono parecchie: strade dissestate e con voragini, continui allagamenti, illuminazione pubblica praticamente assente, gestione caotica degli sversamenti, mancata pulizia dei canaloni e fondi mai sfruttati a pieno. Un quadro che non nasce di certo oggi ma atavico. Ma una città con una vocazione "industriale" come Catania come può aver tollerato una zona industriale in queste situazioni disastrose nel corso degli anni?

Video | Le richieste di Confindustria

A sottolineare le diverse problematiche è stato il presidente di Confindustria Antonello Biriaco: "Una buona parte del pil della Sicilia esce dalla zona industriale di Catania e siamo stanchi dei rimpalli di responsabilità. L'incontro di oggi vuole fare chiarezza sulle competenze, dopo anni di abbandono totale, e vogliamo programmare subito il futuro riconoscendo l'attenzione dell'amministrazione Pogliese". L'abbandono di cui parla il presidente degli industriali ha significato un allagamento, lo scorso marzo, in piena emergenza covid19. E nella zona industriale ha sede la GGG, un colosso nella produzione di ambulanze, che è stata gravamente danneggiata con danni economici ingenti e un blocco delle vendite in un momento delicatissimo per il Paese.

"Siamo indietro di 30 anni - ha chiosato Biriaco introducendo i suoi ospiti -. Siamo senza rete fognaria, illuminazione, sicurezza e, con garbo, chiediamo risposte sulle tempestiche degli interventi previsti". L'Irsap - uno degli attori protagonisti del rimpallo di responsabilità con il Comune negli anni -, tramite l'ingegnere Collura, ha comunicato di aver "trasferito la gestione del sistema idrico, fognario e depurativo alla Sidra e quindi al Comune" e che potranno essere sfruttati "i finanziamenti del Patto per il Sud".

Le nuove competenze

L'assessore Arcidiacono, che ha la delega proprio per la zona industriale, non ha nascosto le difficoltà di dialogo con l'Irsap - sbloccate poi con l'arrivo di Collura - e ha affermato: "Partiremo con i lavori per la pulizia dei canali così come concordato con il presidente Musumeci, in modo tale da farci trovare pronti per stagione autunnale e nel giro di poche settimane inizieranno i lavori".

Per quanto riguarda i 10 milioni di fondi che ci sarebbero in ballo l'assessore ha detto che al momento sono bloccati per un ricorso avanzato da Gela, ma la situazione sarebbe in evoluzione mentre i lavori per la realizzazione della caserma dei carabinieri si sono bloccati perché, come ha detto Arcidiacono, "l'impresa ha fatto un lavoro pessimo" ma la gara per la pubblica illuminazione è andata avanti e breve verranno consegnati i lavori a un'impresa pugliese. Senza dimenticare che Catania sarà una zona economica speciale e che, quindi, non si potranno perdere occasioni per attirare investimenti agevolati da una minore burocrazia e da incentivi.

Poi ha preso la parola il presidente di Sidra Fabio Fatuzzo che ha annunciato una gara per il rifacimento delle condotte idriche in pubblicazione per luglio e poi ha aggiunto: "Occorre una struttura dedicata per la zona industriale e occorre rendere funzionale il sistema e la gestione dei reflui industriali". In questa occasione è emerso come Sidra abbia fatto degli esposti in procura contro delle aziende che avrebbero sversato scarti di lavorazione senza essere trattati.

La voce delle imprese

Diversi i rappresentanti delle aziende presenti. I commenti agli annunci veleggiavano tra la rabbia e il pessimismo: "Dobbiamo per caso sperare che in questo periodo non piova altrimenti ci ritroveremo di nuovo allagati? Cosa dico al management dell'azienda?". Ha preso la parola anche Francesco Caizzone, site manager di St, il quale ha chiesto "un programma dettagliato e un piano a lungo termine per la depurazione".

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"Noi a marzo - ha proseguito - abbiamo subito un danno di svariati milioni di euro. E poi ci si chiede quale sia il senso di investire a Catania? La preoccupazione è quindi quella che si potrebbero avere altri danni". Sulla stessa scia altri interventi che, però, hanno convenuto sul fatto che adesso ci sarà un unico interlocutore istituzionale: ora toccherà all'amministrazione cercare di garantire sicurezza e le condizioni affinché si torni ad investire a Catania con una zona industriale all'altezza, partendo dalla pulizia dei canaloni e dai requisiti minimi di sicurezza come illuminazione e strade praticabili.

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