Zona Industriale, arriva l'autunno e cresce il pericolo allagamenti

Dopo la calda estate che anche quest’anno, non ha risparmiato incendi, con conseguenti danni, con l’imminente arrivo dell’autunno alla zona industriale di Catania torna l’incubo degli allagamenti

Foto archivio

Dopo la calda estate che, anche quest’anno, non ha risparmiato incendi con conseguenti danni per i capannoni e le strutture di numerose imprese, con l’imminente arrivo dell’autunno e della seguente stagione invernale alla zona industriale di Catania torna l’incubo degli allagamenti. Una questione che preoccupa non poco la Ugl che, ancora una volta, ritorna sull’argomento tramite i segretari provinciali delle sigle metalmeccanici e chimici, rispettivamente Angelo Mazzeo e Carmelo Giuffrida: “Ci stiamo accingendo ad entrare nel pieno del periodo delle piogge, ed ancora oggi non ci risultano che siano stati effettuati interventi relativamente alla pulizia delle grate e dei tombini, la manutenzione dei canaloni e degli attraversamenti, la predisposizione delle strade al deflusso delle acque piovane. Gli enti pubblici interessati, non possono di certo farsi trovare impreparati di fronte ad una problematica che nel recente passato ha creato non pochi disagi sia ai lavoratori che alle aziende. Non vorremmo che si riveda lo stesso film visto negli anni passati, quando numerose persone che si recavano o andavano via da lavoro si sono improvvisamente ritrovate impantanate ed in grosse difficoltà, oppure stabilimenti totalmente allagati, a causa della molte di acqua piovana che non riusciva a defluire correttamente".

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"Per non parlare poi delle numerose buche che, con le piogge, si allargano creando un serio pericolo per l’incolumità di chi transita su quelle strade – continuano Mazzeo e Giuffrida. E’ assurdo che, a causa della negligenza in riferimento alla programmazione degli interventi preventivi da dover obbligatoriamente effettuare, si arrivi a rasentare conseguenze nefaste e si metta seriamente a rischio la pelle dei lavoratori. Chiediamo quindi al Comune di Catania, alla Città metropolitana ed infine all’Irsap della Regione siciliana, ente quest’ultimo che dovrebbe assicurare l’azione di coordinamento, di muoversi in tempi rapidi prima che sia troppo tardi. Noi come Ugl, ancora una volta sensibili alla questione, continueremo a rimanere vigili e siamo pronti a denunciare agli organi competenti eventuali mancanze laddove non saranno eseguiti i lavori necessari.”

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