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Martedì, 9 Agosto 2022
Cronaca Civita / Via Etnea

Via Etnea, le Ztl e le polemiche sul divieto di transito per bici e monopattini

Pippo Arcidiacono, assessore alla Mobilità del Comune di Catania, interpellato dal nostro giornale spiega i dettagli della determina dirigenziale che ha previsto l'impossibilità per i velocipedi di circolare nelle aree pedonali

Le zone a traffico limitato e la mobilità. La questione è sotto l'occhio del ciclone almeno da quando a guidare l'amministrazione comunale c'era l'ex sindaco Enzo Bianco. Da anni, infatti, le zone pedonali esistono solo sulla carta, con la presenza della segnaletica verticale che indica l'accesso esclusivamente pedonale, ma senza alcun strumento di controllo che possa prevenire eventuali violazioni. Da pochi mesi, però, l'amministrazione comunale - guidata dal sindaco facente funzioni Roberto Bonaccorsi -, ha avviato le procedure per l'installazione di nuove telecamere funzionale al controllo del territorio, ma anche al rispetto del codice della strada. La prima Ztl è regolarmente partita a San Giovanni Li Cuti, successivamente è seguita l'installazione degli occhi elettronici in via Etnea, piazza Duomo e piazza Università. Un passo avanti, quest'ultimo, che ha suscitato la soddisfazione di molte associazioni cittadine. Ma le polemiche non mancano.

A indispettire residenti e associazioni, è l'avviso - scritto in un pezzo di carta affisso ai cartelli della segnaletica vericale - con cui si vieta il transito a biciclette e velocipedi. "Il divieto di transito delle bici in alcune zone del centro storico appena voluto dal comune di Catania e dall'assessore Pippo Arcidiacono è peggio del previsto - si legge in un post pubblicato dalla pagina social Lungomare Liberato dopo la segnalazione del consigliere della prima municipalità Fabrizio Cadili - Abbiamo appena notato che in piazza Duomo vale 24 ore su 24, tutti i giorni dell'anno". Come verificato da CataniaToday il provvedimento è frutto di una determina dirigenziale del Comune, avente ad oggetto l'integrazione alle aree pedonali in piazza Duomo, via Etnea e piazza Università, con cui si stabilisce che "nel tratto compreso tra via Cardinale Giuseppe Benedetto Dusmet e piazza Duomo, via Vittorio Emanuele II, nel tratto compreso tra la via Raddusa e piazza Duomo, via Giuseppe Garibaldi, nel tratto compreso tra piazza Duomo e via Spadaro Grassi, in via Etnea, nel tratto compreso tra piazza Duomo e piazza Università, in via Roccaforte, nel tratto compreso tra via Erasmo Merletta e via Raddusa, via La Piana e via Euplio Reina, nel tratto compreso tra piazza Università e via Antonino Mancini, è istituita l’interdizione della circolazione dei velocipedi".

Il provvedimento, che dispone la restrizione della circolazione dei velocipedi in piazza Duomo e in piazza Università nonché, per le giornate del sabato e in tutti i giorni festivi, in via Etnea, nel tratto compreso tra la via Fragalà/Collegiata e la carreggiata sud di piazza Stesicoro, ha fatto indignare molti. "Il divieto è stato istituito per una questione di sicurezza in quanto la legge lo permette - sottolinea l'assessore alla Mobilità Pippo Arcidiacono al nostro giornale - e riguarda solo le biciclette con pedalata assistita e tutti i velocipedi (come i monopattini, ndr) che superano la velocità di sei chilometri orari". Circostanza, questa, che escluderebbe il transito ai monopattini elettrici a noleggio presenti in città che, invece, raggiungono la velocità di circa 20 chilometri orari.

"In queste zone con le società di sharing abbiamo pattuito che i monopattini, tramite il sistema, potranno viaggiare a velocità inferiore ai sei chilometri orari". Stando a quanto ricostruito dall'assessore, dunque, i monopattini a noleggio potranno transitare, purché non si superino determinate velocità. Ma il provvedimento pare non piacere a chi la città la vive. "Un adulto o bambino in bici è costretto a percorrere le strade trafficate e pericolosissime in assenza delle ciclabili - continua il post di Lungomare Liberato - ad oggi non è stata realizzata una sola ciclabile in quattro anni e adesso anche quella piccola porzione di centro ciclabile, ottenuta molti anni fa, viene a mancare. Vergogna". 

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