Affitti: i contributi per le famiglie bisognose sempre più dimezzati

Quest'anno il contributo all'affitto a integrazione del canone di locazione per le famiglie indigenti è drasticamente diminuito. Alcune famiglie riceveranno solo 50 euro e 367 cittadini rimangono fuori dalla graduatoria

Sempre più tagli riguardano i fondi destinati ad aiutare le famiglie in difficoltà. Così, quest'anno il Comune di Catania ha ricevuto solo 1 milione e 200 mila euro per il contributo all’affitto a integrazione del canone di locazione, ai sensi dell’art.11 della legge n.43/98 afferente l’anno 2009. Secondo la graduatoria dell'Ufficio Casa del Comune, sono 2.718 i catanesi che ricevono il contributo mentre 367 famiglie rimangono escluse.

Ogni anno, infatti, il Governo nazionale eroga alle Regioni dei fondi da utilizzare a questo scopo. Le diverse amministrazioni regionali a loro volta le ripartiscono in base alle richieste e le assegnano ai singoli Comuni.

Per legge la somma del contributo dipende dal reddito, il cui tetto massimo per la sola ammissione è di 14.027 euro annui, dalla presenza o meno nel nucleo familiare di anziani sopra i 65 anni, di disabili, di figli a carico. La legge prevede ,quindi, che i redditi da lavoro dipendente e da pensionato possono essere abbattuti del 40%, naturalmente, se non si è proprietari di immobili.

A palazzo degli Elefanti si sta lavorando per ripartire la somma arrivata dalla Regione e destinarla, quindi, ai 2.718 cittadini ammessi al contributo.

Sono però insoddisfatti i sindacati degli inquilini, Giuseppe Conti del Sunia e Carlo D’Alessandro del Sicet.

Un milione e 200 mila euro sono briciole per Catania- afferma Conti -  ci sono famiglie che percepiranno solo 50 euro, una vergogna. Fino a qualche anno fa il governo centrale stanziava 300 milioni per il contributo d’affitto. Ora i fondi sono stati drasticamente ridotti a 36 milioni e l’anno prossimo saranno 11. E’ dunque un contributo che sta andando a scomparire. Ed è proprio questo che vogliono nei palazzi romani. Tagli indiscriminati a danno dei cittadini più bisognosi”.

"Un milione e 200mila euro sono veramente pochi, non rientrano neanche nella percentuale prevista dalla legge – ribadisce D’Alessandro – le altre Regioni hanno integrato il fondo sociale sull’affitto, e la stessa cosa hanno fatto alcuni Comuni e Province italiane. Non Catania. Si pensi che per l’anno in corso la Sicilia avrà solo 780 mila euro. Molto meno di quanto la nostra provincia ha appena avuto quest’anno . Cosa dobbiamo dare alla gente, l’elemosina?”.

L’elenco delle famiglie ammesse al contributo all’affitto sono pubblicate nella graduatoria definitiva, affissa all’Ufficio Casa del Comune, in via Domenico Tempio 64, all’Ufficio Relazioni con il Pubblico e consultabili, anche, sul sito internet del Comune di Catania.

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