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Aumento IMU: scontro con l’ammistrazione Stancanelli

Il Comune di Catania ha proposto un drastico aumento dell'IMU: l'aliquota per la prima casa sale al 6 per mille contro l'attuale 4 per mille, e quella per la seconde al 10,6 per mille contro il 7,6

La proposta dell’amministrazione Stancanelli di aumentare, al massimo consentito dalla legge, l’IMU sta causando polemiche e scontri.

Inoltre, la “nuova aliquota” avviene, a pochi giorni dell’aumento al massimo anche della tassa dell’addizionale IRPEF, situazione che ha generato una forte presa di posizione dell’Associazione Commercianti di Catania, ovviamente contraria, che ha inviato una lettera a tutti i consiglieri comunali. Non togliere energie e risorse economiche alle famiglie, alle imprese ed ai consumi è il messaggio lanciato dai commercianti.

“Non sfuggiràafferma Giovanni Saguto presidente dell’As.Com Catania -  la grave condizione di crisi che attanaglia la nostra Città, le famiglie, le imprese così come non sfuggirà il fatto che, sotto il profilo commerciale, la Città ha intrapreso la strada della desertificazione, non solo nelle arterie periferiche ma anche, e soprattutto, in quelle che sono state le vie storiche del commercio, così come nelle nuove strade dello shopping. In questo quadro di riferimento dobbiamo sostenere i consumi e non togliere risorse aumentando la tassazione locale”.

Dalla  via Garibaldi al viale Rapisardi, dalla via Etnea alla via Vincenzo Giuffrida, dal Corso Italia alla via Vitt. Emanuele, dalla via Umberto a Corso delle Province il numero delle  botteghe chiuse cresce giornalmente, segno di una crisi che, definiscono in Confcommercio “da far paura”, specie alla luce del fatto che tutti gli indicatori macroeconomici non lasciano speranza ad una inversione di tendenza, ad un miglioramento delle condizioni di vita nel prossimo anno.

L’aumento delle aliquote interessa anche le famiglie catanesi che al momento sono a corto di liquidità, hanno esaurito i pochi risparmi, stentano a tirare avanti, a far fronte alle esigenze quotidiane e sempre più spesso rinunciano alle spese per la salute.

“In questa situazionedichiara Francesco Sorbello - non era il caso di aumentare l’addizionale IRPEF e  chiediamo di non aumentare l’aliquota IMU, né per la prima casa né per gli altri immobili. Una imposta che colpisce sia le famiglie che le imprese, specie quelle che operano su grandi superfici, come i negozi di mobili od autovetture, settori in piena crisi, saranno maggiormente penalizzati, non potranno sostenere gli aumenti. Lo stesso valga per impianti artigianali ed industriali. Le imprese sono già al collasso”.

Sul fronte delle soluzioni la stessa Confcommercio indica alcuni percorsi da seguire: “Sia prestata una maggiore attenzionespiega ancora Sorbello - alle possibilità di risparmio nella gestione ordinaria della pubblica amministrazione, al  recupero delle quote di evasione di imposte e tributi, sia intensificata la lotta all’abusivismo commerciale, fenomeno che determina oltre ad un mancato incasso di tasse quale la Tosap e la Tarsu ma anche maggiori oneri per il Comune.  Siano, insomma consigli utili per non aumentare l’IMU”.

Anche Intesa Per Catania interviene sul drastico aumento dell’IMU ipotizzato dall’amministrazione Stancanelli.  “Siamo fermamente contrariaffermano Bartolomeo Curia, Puccio La Rosa e Francesco Montemagno consiglieri comunalialla politica degli aumenti sconsiderati sull’IMU portata avanti dalla giunta Stancanelli. Sulla vicenda IMU manca totalmente senso di responsabilità nei confronti dei cittadini da parte dell’amministrazione comunale. Da parte nostra abbiamo presentato al regolamento sull’IMU emendamenti finalizzati ad agevolare i cittadini aumentando il numero di rate su cui poter effettuare l’eventuale rientro di somme pregresse dovute al comune e abbiamo chiesto di considerare come prime case gli immobili sfitti, non produttivi di reddito e privi di utenze. Sulle aliquote IMU presenteremo, infine, appositi emendamenti tesi ad agevolare i cittadini. Denunciamo, ancora,  pubblicamente, per farlo nei prossimi giorni all’Assessorato Regionale agli Enti Locali, l’atteggiamentoconcludono i tre consiglieri - di parte e oltre ruolo di chi esprime i pareri tecnico contabili sugli emendamenti proposti”.

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