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Lunedì, 16 Maggio 2022
Economia

Benzina: ma quando arriva il taglio di 25 centesimi al litro?

In molte pompe di benzina i prezzi di senza piombo e diesel sono già segnalati in discesa, ma quasi da nessuna parte il calo è "in picchiata" come sarebbe naturale conseguenza dopo il taglio via decreto legge di 25 centesimi al litro. Perché?

In molti distributori i prezzi sono già segnalati in discesa, ma quasi da nessuna parte la discesa è in picchiata come sarebbe naturale conseguenza dopo il taglio via decreto legge di 25 centesimi al litro. Sono passati ormai quattro giorno da venerdì, dal consiglio dei ministri che ha varato il provvedimento. Il testo è stato trasmesso al Quirinale per la controfirma e sarà subito pubblicato sulla Gazzetta ufficiale in modo da rendere esecutivi gli sconti già da domani. Forse già dal pomeriggio di oggi. Il decreto è atteso "ad horas".

I benzinai avevano messo in chiaro che ci sarebbe voluto del tempo prima di vedere lo sconto alla pompa di benzina. Le accise, spiega la federazione italiana dei gestori di carburanti, calano dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Ma non i prezzi alla pompa. Nulla si dice sulle quantità già immesse al consumo al momento dell’entrata in vigore del decreto, quindi con le accise vecchie.

Inevitabile che i tempi si siano già dilatati dal momento dell'annuncio di venerdì 18. Anche supponendo una rapida pubblicazione, attualmente lo sconto non esiste. Per altro, la lettura del testo del decreto aiuterebbe anche a risolvere il dubbio nato dalle parole dello stesso presidente Draghi: “Fino a fine aprile il prezzo alle pompe di benzina e gasolio sarà ridotto di 25 centesimi al litro”. Una frase che presta il fianco a due interpretazioni molto diverse. La prima ipotesi, molto più probabile, è il taglio dell'accisa sui carburanti per 20 centesimi che porta dunque anche alla contestuale riduzione dell'Iva per un totale di 25 centesimi. Fonti di stampa hanno proposto anche il taglio di 25 centesimi dell'accisa, che comporterebbe in questo caso un guadagno per l'automobilista invece superiore ai 30 centesimi. Staremo a vedere.

Aspettando il taglio delle accise, nel weekend le compagnie hanno tenuto fermi i prezzi raccomandati di benzina e gasolio. In base alle rilevazioni Quotidiano Energia il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self service è stato così pari a 2,137 euro al litro (2, 257 il servito), mentre il diesel oscillava tra 2,122 (self) e 2,244 (servito). Una volta entrato in vigore il decreto i prezzi scenderanno a quota 1,9-2 euro al litro.

Protestano (non sorprende) Assopetrolio e Assoenergia: ritengono che la riduzione dell'accisa sui carburanti rischia di creare un danno a chi vende e distribuisce carburanti, perché sui prodotti immagazzinati hanno già versato le imposte dovute e quindi quando lo sconto sarà operativo avranno delle perdite. Intanti la Procura di Roma accelera la sua inchiesta per verificare le possibili manovre che hanno fatto lievitare i listini e per valutare se qualcuno abbia speculato.

Vari operatori del settore assicurano di essere pronti a mobilitarsi se dal governo Draghi non otterranno assicurazioni su futuri indennizzi.

Fonte: Today.it

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