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Giovedì, 29 Settembre 2022
Economia

Chi riceve per primo il bonus di 150 euro

Il sussidio una tantum introdotto dal governo Draghi parte a novembre 2022 ed è destinato a una platea di circa 22 milioni di cittadini

Nel decreto aiuti ter approvato dal consiglio dei ministri di venerdì 16 settembre, il governo Draghi ha stanziato circa 3,2 miliardi per il bonus 150 euro, un sussidio una tantum pensato per far riguadagnare in parte potere d'acquisto a lavoratori e pensionati, dopo l'aumento generalizzato dei prezzi negli ultimi mesi. Il bonus in questione arriverà dal mese di novembre a quasi 22 milioni di italiani, dai dipendenti ai pensionati, dai co.co.co ai lavoratori domestici e badanti. Ci sono dei requisiti precisi per gli aventi diritto. Il primo è che, a differenza del bonus 200 euro, il tetto del reddito si abbassa da 35mila a 20mila euro.

Chi lo riceverà per primo? Per i lavoratori dipendenti - con retribuzione imponibile a novembre fino a 1.538 euro - l'indennità arriverà in via automatica nella busta paga di novembre, previa la dichiarazione di non essere percettore di altre prestazioni incompatibili. L'indennità spetta una sola volta, non è cedibile, né sequestrabile, né pignorabile e non costituisce reddito ai fini fiscali e previdenziali. Ai pensionati l'indennità viene corrisposta automaticamente dall'Inps a novembre. Per averla bisogna essere residenti in Italia, titolari di uno o più trattamenti pensionistici, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione, e di reddito personale assoggettabile ad Irpef, al netto dei contributi, non superiore per il 2021 a 20mila euro.

Anche i lavoratori domestici già beneficiari del bonus 200 euro riceveranno - senza domanda e senza tetto - l'indennità di 150 euro a novembre direttamente dall'Inps. L'istituto di previdenza, inoltre, erogherà i 150 euro anche ai disoccupati che a novembre percepiranno la Naspi e a coloro che nel 2022 hanno l'indennità di disoccupazione agricola di competenza del 2021. Per i lavoratori co.co.co, i dottorandi e gli assegnisti di ricerca l'indennità viene riconosciuta previa domanda, come abbiamo spiegato qui: non devono essere titolari del bonus 200 euro, non devono essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie e avere un reddito fino a 20mila euro.

Sono invece richiesti domanda, tetto di 20mila euro e almeno 50 giornate lavorate nel 2021 per i lavoratori stagionali, a tempo e intermittenti, e per gli iscritti al fondo pensione lavoratori dello spettacolo. Il bonus sarà automatico per gli stagionali del turismo, terme, spettacolo e sport già beneficiari dell'indennità covid. Le famiglie con il reddito di cittadinanza, invece, riceveranno l'indennità d'ufficio con il beneficio di novembre, purché nel nucleo familiare non ci siano beneficiari di altre indennità.

Per quanto riguarda i lavoratori autonomi, è previsto che l'indennità da 200 euro del decreto legge aiuti bis - con reddito fino a 35mila euro - venga incrementata di 150 euro a condizione che, nel 2021, abbiano percepito un reddito complessivo fino a 20mila euro. Gli autonomi, però, non hanno ancora ricevuto nemmeno il precedente bonus da 200 euro, in attesa della pubblicazione del decreto attuativo in Gazzetta ufficiale. Una data ipotizzata per far partire le richieste per questo primo bonus è quella di lunedì 26 settembre.

Fonte: Today.it

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