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Domenica, 26 Giugno 2022
Economia

Bonus bollette e benzina: c'è un "tesoretto" per il nuovo decreto

Il governo studia la proroga degli interventi su accise e caro energia: sul tavolo ci sarebbero 5-6 miliardi di euro grazie all'aumento delle entrate

L'esecutivo potrebbe presto varare un nuovo provvedimento per contenere il caro-energia. Si lavora in particolare alla proroga del taglio alle accise su diesel e benzina in scadenza il prossimo 8 luglio, ma anche per replicare quanto già fatto nei mesi passati sul fronte bollette estendendo lo sconto almeno per un altro trimestre. Finora per contenere gli effetti dei rincari energetici su famiglie e imprese sono stati spesi quasi 30 miliardi di euro. Ma il governo ha una carta da giocarsi.

Secondo "Il Sole 24 ore" nei primi quattro mesi dell’anno si sarebbe infatti registrato un aumento del 18,1% nel gettito delle imposte indirette e del +10,7% sul totale delle entrate tributarie. Si tratta del così detto "extragettito", ovvero di entrate in eccedenza rispetto all'introito tributario previsto. Un tesoretto che il governo ora intende spendere per prorogare i due bonus su bollette e benzina. Si parla di un provvedimento da 5-6 miliardi di euro. Solo per contenere i costi dei rincari al distributore ne servirebbero 1,16 al mese. Una prima ipotesi dunque è che lo sconto sui carburanti venga prorogato per altri due mesi, almeno fino all'8 settembre, e di destinare altri 4 miliardi alle bollette. Ma se il "tesoretto" dovesse rivelarsi più cospicuo non è escluso neanche un intervento più ambizioso.

Benzina e diesel: non si ferma la corsa ai rialzi

Certo è che bonus o no il prezzo di benzina e diesel è tornato a superare i due euro al litro. E dire che come osserva Federconsumatori solo un mese fa il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self era di 1,83 euro al litro, il prezzo del diesel di 1,835 euro al litro. Secondo la federazione dei gestori degli impianti di carburanti, il prezzo alla pompa potrebbe sfondare il tetto dei 2,5 euro entro l'estate se non venisse rinnovato il forte sconto. La federazione denuncia che "in poco più di 70 giorni, oltre la metà del corposo taglio delle accise su benzina e gasolio decretato dal governo è stato letteralmente bruciato". E, nel definire la "situazione del tutto fuori controllo", invita a "decretare il ritorno, almeno per l'emergenza, al prezzo amministrato dei carburanti, come in altri Paesi europei, Germania compresa, si sta ragionando".

Fonte: Today.it

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