Caltagirone, è dissesto finanziario: no all'aiuto "last minute" della Regione

Il Comune di Caltagirone non ha retto al colpo: nella seduta di lunedì, il Consiglio comunale ha approvato, con 17 voti favorevoli e 9 contrari, la proposta di dichiarazione dello stato di dissesto finanziario dell'ente

Il Comune di Caltagirone non ha retto al colpo: nella seduta di lunedì, il Consiglio comunale ha approvato, con 17 voti favorevoli e 9 contrari, la proposta di dichiarazione dello stato di dissesto finanziario dell’ente.

In realtà la proposta da parte della Giunta risale al mese scorso ma, tra rinvii delle sedute consiliari e comunicazioni giunte dalla regione, la situazione rimaneva in “stand by”. In un primo momento la soluzione del dissesto sembrava lontana: la Regione chiedeva di aspettare, perché, con l’istituzione di una task force avrebbe lavorato per cercare soluzioni celeri e supporti di ordine tecnico e finanziario.

Ma lunedì è pervenuta un'e-mail dell'assessore regionale alle Autonomie locali Patrizia Valenti indirizzata al sindaco Nicola Bonanno e al presidente del collegio dei revisori dei conti Fabio Amato. Valenti, rilevato che era stato raggiunta un'intesa con Anci e Ifel per la creazione di una task force, aveva scritto che "sembrerebbe possano essere esplorate altre vie oltre al dissesto, come d'altronde e' stato evidenziato dallo stesso collegio dei revisori".

Tuttavia, aveva aggiunto l'assessore, "la responsabilità della scelta tra diverse opzioni resta in capo esclusivamente agli organi comunali preposti". Il sindaco Bonanno ha contestato "l'irritualità dell'ennesima comunicazione giunta da Palermo" e affermato che "non vi è alcun riferimento ai richiesti, concreti e immediati aiuti economici. Non ci vengono forniti tempi certi sulle attese risposte e, in queste condizioni -ha detto Bonanno- la città non puo' piu' attendere perche' la sua sofferenza si accresce di giorno in giorno, mentre l'attuale situazione ci espone al rischio costante di aggressioni dei creditori, come accaduto, per la somma di oltre 400mila euro, nel periodo in cui abbiamo atteso la relazione dell'ispettore regionale".

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