Caltagirone, rischio default: il sindaco "crede" nell'aiuto della Regione

Bonanno: "Ho potuto verificare la volontà e l'impegno del governo regionale a trovare soluzioni positive per il nostro comune. Ho chiesto un contributo finanziario e ho apprezzato l'apertura con l'annunciata costituzione di una task-force"

Il default finanziario rimane lo spettro che si aggira intorno a diversi comuni della provincia etnea. Pericolo scampato per la città di Catania, ma un’altra “perla” della provincia non ha ancora chiarito la propria posizione in merito, perché, a dire il vero, qualche altro problema c’è. Il consiglio comunale di Caltagirone, la città della ceramica conosciuta in tutto il mondo, ha rinviato, a data da stabilirsi, la seduta sul dissesto, convocata per lo scorso lunedì, per le “novità importanti”, come le definisce lo stesso sindaco Bonanno, giunte da Palermo.

La vicenda è un po' lunga. Con un atto di giunta è stata deliberata una proposta di dichiarazione dello stato di dissesto del Comune, che aveva suscitato numerose polemiche. Durante un’assemblea cittadina convocata qualche settimana fa, il sindaco Bonanno aveva spiegato la difficile situazione dal punto di vista finanziario e contabile, giustificando la scelta della giunta come un’opzione “dolorosamente ineluttabile”. Quando stava per essere trasmessa la proposta in Consiglio, giunge una nota dall’Assessorato regionale alle autonomie locali che sospende le procedure per il dissesto.

E’ stata, pertanto, predisposta una verifica ispettiva, con la nomina della regione di Giuseppe Petralia, al quale sono state fornite le relazioni del collegio dei revisori dei conti, dell’ufficio di ragioneria e della già citata delibera della Giunta. Il dissesto finanziario del Comune sarebbe stato all’ordine del giorno della seduta convocata per l’11 febbraio, ma ancora un altro rinvio.

“Sull'argomento – aveva detto il primo cittadino – ho registrato positivi elementi di novità dopo gli incontri e i contatti da me avuti con gli assessori regionali agli Enti locali, al Bilancio e, per l'ultimo all'Energia, da cui ho potuto verificare la volontà e l'impegno del governo regionale a trovare soluzioni positive per Caltagirone e per l'altra decina circa di comuni che versano nelle stesse, difficili condizioni. Ho chiesto un contributo finanziario, riscontrando grande disponibilità, così come ho apprezzato l'apertura con l'annunciata costituzione di una task-force con il compito di trovare celeri soluzioni anche da un punto di vista finanziario. Intanto – aveva aggiunto il sindaco – ho inviato all'assessore regionale Valenti una nota in cui chiedo tempi certi e una risposta sulle possibili soluzioni entro 10 giorni. Di fronte alla manifestata, concreta volontà della Regione di fornire, come da me richiesto, un supporto di ordine sia tecnico, sia finanziario con la necessaria celerità – aveva concluso Bonanno -, propongo il rinvio della seduta di una decina di giorni”.

Il default in stand-by rimane la preoccupazione principale. Sul versante dei rifiuti, il problema rimane imperante, considerato che sono solo 3 i mezzi della ditta Aimeri che devono raccogliere la spazzatura in una città, che, come lamentano gli stessi cittadini,è ancora sporca. Dal Municipio ribadiscono che sarà predisposto un netto incremento della raccolta differenziata, anche in memoria della pratica virtuosa dei vecchi tempi. Si tratterebbe,infatti, della chiave di volta per depositare meno rifiuti nella discarica, onde prevedere ricadute positive sui cittadini,riducendo la tassa sulla spazzatura, e attivando meccanismi premiali per i più virtuosi.

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