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Lunedì, 16 Maggio 2022
Economia

Fisco agevolato per palestre, Spinella: “Aziende sportive con enormi riduzioni delle entrate"

Tassazione, fisco agevolato, associazionismo con al centro le attività sportive dilettantistiche, ossia le comuni palestre ginniche dove si pratica attività sportiva di base. Tutto ciò, con alle spalle, si spera, una pandemia mondiale senza precedenti. “Costi fissi assolutamente incomprimibili, che solo in parte sono stati coperti dai ristori messi in campo dal Governo”

Aziende sportive con enormi perdite, causate dai costi fissi dell'attività. E' possibile effettuare un primo quadro generale sugli ultimi due anni di chiusura delle palestre del nostro territorio, dal punto di vista della “sofferenza economica”? “La pandemia ha creato enormi difficoltà all’intero comparto sportivo: abbiamo assistito a provvedimenti governativi, anche se necessari, di totale chiusura degli impianti sportivi per periodi relativamente lunghi e di sospensione delle attività sportive”, illustra nella sua articolata disamina l'esperto fiscale consultato, Salvatore Spinella, siciliano di Catania, commercialista e specializzato sull'associazionismo e le sue norme; nonché vicepresidente vicario dell'ente di promozione sportiva “Csain”, e componente di Giunta con responsabilità di tesoriere nazionale sempre dei centri sportivi aziendali e industriali.

Inoltre, tutto questo ha determinato due criticità: “Le palestre e in generale le aziende sportive hanno avuto enormi perdite legate alla drastica riduzione delle entrate e al dover sopportare comunque una serie di costi fissi assolutamente incomprimibili, che solo in parte sono stati coperti dai Ristori messi in campo dal Governo”. La seconda? “Sta nel fatto che molte persone che praticavano sport, in questi due anni, hanno smesso di praticarlo, con grave rischio per la loro salute. Sulla seconda criticità lo Csain ha promosso molte azioni per combattere il fenomeno della sedentarietà che si è sviluppato in questi due anni, ma anche molti istruttori sportivi hanno fatto la loro parte, continuando, anche con spirito di sacrificio e dedizione, a fare allenare i propri allievi con metodologie di allenamento a distanza”. Oggi pertanto, per Salvatore Spinella, non bisogna abbassare la guardia nel “sostenere tutte le aziende sportive a superare la crisi, che come detto, ha fatto accumulare ingenti perdite, attraverso interventi mirati da parte delle istituzioni. Solo così si potrà evitare una ecatombe di aziende sportive”. Parlando poi di palestre, gestite da associazione e società sportive dilettantistiche, che dovrebbero godere di un regime agevolato, in sostanza pagando meno tasse, il dottor Spinella spiega che le associazioni e società sportive dilettantistiche, “se affiliate ad un ente di Promozione sportiva o ad una Federazione ed iscritte all’attuale registro Coni, hanno importanti agevolazioni fiscali. Gli incassi per quote associative ma anche per corrispettivi specifici per lo svolgimento di attività sportiva, provenienti da associati e da tesserati, sono assolutamente defiscalizzati”. Ciò comporta che sulle predette somme “non si applica l’IVA e non si applicano le imposte dirette Ires e Irap”.

Altra importante agevolazione riguarda: indennità, rimborsi, e compensi, “che vengono erogati ai collaboratori tecnici, su cui, fino al limite di euro 10.000 annui per percettore, non porteranno all'aggravio di imposte né di contributi”. Infine per il vicepresidente nazionale dei “Centri sportivi aziendali e industriali”, Salvatore Spinella, l' “ultima importante agevolazione è quella prevista dalla legge 398 del '91, per la quale sugli incassi di natura commerciale, quali ad esempio le sponsorizzazioni, si applicano l’IVA e le imposte dirette in misura forfettaria ed in particolare si verserà l’Iva in misura del 50 per cento di quella incassata e l’Ires e l’Irap su una base imponibile pari al 3 per cento, dell’importo incassato al netto di Iva”. Agevolazioni che hanno aiutato il mondo sportivo, ed in particolare i fruitori dei servizi sportivi, a praticare lo sport a costi tutto sommato contenuti: con l’entrata in vigore della riforma dello Sport, attualmente prorogata, “le agevolazioni verranno mantenute, eccezion fatta per le agevolazioni in materia di lavoro sportivo”. Pertanto, l'ente Csain ha dedicato “una rubrica sul tema fiscale nella nostra rivista on-line. Da ultimo abbiamo messo in piedi un progetto, denominato Sport point, finanziato da 'Sport e Salute Spa' che ha previsto l’apertura di uno sportello fisico e virtuale in ogni regione per dare assistenza in materia giuridico-fiscale-contributiva a tutte le nostre affiliate”, che potranno così anche scrivere all'indirizzo email dedicato: sportpoint@csain.it, per porre dei quesiti.

Infine per Spinella, “certamente oggi più che mai è necessario informare e formare i dirigenti sportivi, i presidenti, gli amministratori delle associazioni e società sportive su tutte le novità che stanno investendo il nostro mondo, quali la riforma del Terzo settore e la riforma dello Sport; ed in particolare, la riforma del Terzo settore, con la nascita del nuovo registro Runts, che può dare delle nuove opportunità a tante associazioni che si occupano anche di promozione sociale e di volontariato. Ma è chiaro che, prima di effettuare una scelta cosi delicata, sia necessario verificare caso per caso”, con l’aiuto di un esperto in materia.

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