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Sabato, 24 Settembre 2022
Economia

Cia incontra i candidati presidenti, dieci punti per rilanciare l'agricoltura siciliana

Dagli interventi infrastrutturali al riordino dei Consorzi di bonifica, dai controlli sui prodotti in entrata alla valorizzazione di quelli dell'Isola. Ecco i temi che saranno sottoposti ad Armao, Chinnici, De Luca, Di Paola e Schifani

Al via gli incontri con i sei candidati alla presidenza della Regione siciliana, organizzati dai vertici di Cia Sicilia guidati dal presidente Graziano Scardino. Oggi (6 settembre) alle 18, presso l’Università Kore di Enna, avrà luogo l’incontro con Caterina Chinnici (Partito democratico – centrosinistra). Domani (7 settembre), a Palermo, alle ore 12,30, nella sede di Cia Sicilia (via Remo Sandron 63), Gaetano Armao (Italia Viva – Azione - Terzo polo). Giovedì (8 settembre) nella sede di Cia Catania, alle ore 13.00, Cateno De Luca (Sicilia Vera – Sud chiama Nord). Nei prossimi giorni verranno pianificati i prossimi incontri con gli altri candidati alla presidenza del Regione, Renato Schifani (Forza Italia – centrodestra), Nuccio Di Paola (M5s) e Eliana Esposito (Siciliani Liberi), a cui verranno sottoposti anche i dieci punti programmatici elaborati da Cia Sicilia “per un governo regionale che rilanci il settore agricolo”.

Nel dettaglio ecco quali sono i punti che Cia Sicilia sottoporrà ai candidati governatori:

  • Completamento della spesa relativa alle misure del PSR 2014-2022, adeguamento del prezziario regionale al fine di coprire gli ingiustificati aumenti delle materie prime rispetto ai progetti iniziali.
  • Semplificazione bandi e procedure al fine di applicare in modo snello, utile ed efficace le misure del PSR Sicilia 2023-2027 e delle OCM. Migliorare la capacità di spesa non solo in termini quantitativi, ma soprattutto qualitativi.
  • Interventi infrastrutturali stradali e ferroviari per migliorare la mobilità delle persone ed il trasporto delle merci, soprattutto nelle aree interne, anche al fine di contenere i costi, in relazione ai maggiori oneri dovuti all’insularità.
  • Serio di riordino dei Consorzi di bonifica, collaudo delle dighe regionali per migliorare la capacità di invaso ed evitare sversamenti a mare, ristrutturazione reti irrigue.
  • Maggiore controllo dei prodotti agricoli in entrata, nei porti isolani, al fine di tutelare la salute pubblica ed impedire la diffusione di agenti patogeni, fitopatie, malattie virali che mettono a rischio le colture di interi comprensori agricoli.
  • Progetto regionale per favorire lo sviluppo dei prodotti di qualità certificata DOP, IGP e QS Sicilia, attraverso incentivi per l’aggregazione del prodotto e mirate azioni di marketing che favoriscano l’esportazione.
  • Progetto integrato per evitare lo spopolamento delle zone interne, favorirne lo sviluppo sotto il profilo della sostenibilità economica, ambientale e sociale, anche attraverso l’utilizzo delle reti e dei distretti a vocazione territoriale.
  • Miglioramento della macchina burocratica regionale a servizio delle imprese sia nella predisposizione dei bandi che nella fase di formazione delle graduatorie, dell’istruttoria e dei pagamenti, di concerto con l’organismo pagatore. Indispensabile la tempestività.
  • Funzionamento serio e costruttivo del tavolo di concertazione politica regionale, formato solo dai soggetti della rappresentanza agricola a vario titolo, che serva alla programmazione, pianificazione, verifica delle politiche agricole per un migliore processo decisionale.
  • Interventi mirati per la pesca e l’acquacoltura che armonizzino le regole comunitarie, rispetto alle aree di pesca e al tipo di pescato consentito, al fine di affrontare la concorrenza dei pescherecci nordafricani, migliorare il reddito di imprenditori ed addetti e utilizzare i fondi FEAMP.

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