Collasso AMT: a rischio 850 famiglie, interviene la Fit Cisl

Pochi giorni fa la precaria situazione dell'AMT ha creato una diatriba tra l'assessore Andrea Vecchio e il sindaco Stancanelli. L'assessore aveva infatti definito tutte le aziende di trasporto, compresa l'Amt, degli "stipendifici"

L'azienda etnea di trasporto locale rischia di non avere la liquidità finanziaria necessaria per garantire il servizio pubblico a causa del mancato versamento da parte della Regione di ben 15 milioni di euro.  Situazione che preoccupa la Fit Cisl di Catania che con una nota richiama la Regione Siciliana al senso di responsabilità

Senza i 15 milioni di euro che la Regione deve all’aziendaspiega Mauro Torrisi, segretario generale Fit Cisl Catania si sta inevitabilmente arrivando al collasso. I lavoratori non hanno ancora percepito le retribuzioni del mese scorso, il numero degli autobus in servizio diminuisce giornalmente per la mancanza di gasolio, per non parlare della grande esposizione debitoria dell’azienda nei confronti di terzi. Col perdurare di questo stato davvero si rischia la sospensione del servizio! Naturalmente, tutto a discapito e a danno sia dei lavoratori, che giornalmente con professionalità svolgono il loro dovere in condizioni drammatiche, sia nei confronti delle classi più deboli della cittadinanza”.

Pochi giorni fa la precaria situazione dell’AMT ha creato una diatriba tra l’assessore Andrea Vecchio e il sindaco Stancanelli. L’assessore aveva infatti definito tutte le aziende di trasporto, compresa l’Amt, degli “stipendifici” sostenendo che “anziché richiedere sempre fondi su fondi dovrebbero ricercare manager capaci di riordinare gli assetti, fare una analisi sulla domanda e sull’offerta e poi successivamente procedere a una ristrutturazione”.

Il segretario della Cisl in merito a tale scontro dichiara: “Non è tempo di inutili e sterili polemiche, ci sono in pericolo 850 famiglie e il sacrosanto diritto dei cittadini catanesi alla mobilità. Occorre che ognuno si assuma le proprie responsabilità e faccia la propria parte. A tal proposito la Fit Cisl di Catania chiederà sin da subito la convocazione di un tavolo fra l’assessorato regionale all’Economia, ai Trasporti, il sindaco di Catania e il presidente dell’Amt per il futuro e il rilancio dell’azienda. Se non si pone fine al più presto a questa situazione penosa e dannosa per i lavoratori, per l’azienda e per i cittadini conclude Torrisi – saranno messe in campo tutte le iniziative per sensibilizzate l’opinione pubblica e la classe politica, per la salvaguardia dei posti di lavoro e per il futuro dell’azienda”.

 

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