Comune e partecipate, tutto da rifare: rinviato il piano di riordino

Marco Consoli, presidente del Consiglio, ha giustificato il rinvio dicendo che i capigruppo hanno bisogno di altro tempo per analizzare la delibera. Tra i nodi da sciogliere l'Amt, la Multiservizi, Sidra e Asec

Il Consiglio comunale che avrebbe dovuto approvare la delibera sul riordino delle partecipate, convocato per stamattina alle 13 è stato rimandato due volte. Marco Consoli, presidente del Consiglio, ha giustificato il rinvio dicendo che i capigruppo hanno bisogno di altro tempo per analizzare la delibera.

Il Consiglio, infatti, doveva esprimersi sul piano di riordino delle aziende richiesto dall'Amministrazione. Ma a detta di alcuni consiglieri, l'amministrazione non ha fornito i necessari dati istruttori che servono per capire e per formulare le loro prese di posizione.

Tracciando un quadro generale sulla situazione delle Partecipate, tra i nodi da sciogliere ci sono l'Amt e i forti passivi, la Multiservizi da cedere, lo scontro sulla Sidra e, infine, la questione delicata tra Sostare, Asec trade e spa.

AMT - Recentemente è stata trasformata da azienda municipale a società per azioni. Attualmente ha 835 dipendenti. Il Comune vuole cedere una quota del 49% per ridurre nei prossimi anni il peso del contratto di servizio.

MULTISERVIZI - Si occupa in regine di house con il Comune di servizi di pulizia, disinfestazione, cura e manutenzione strade e segnaletica stradale, rimozione impianti pubblicitari abusivi e traslochi. Il Comune vuole porre l'intera quota azionaria comunale del 100 per cento sul mercato con una garanzia quinquennale per gli attuali livelli occupazionali.

SIDRA - Il Comune vuole cedere al mercato il 49 %. Sulla questione della privatizzazione c'è lo scontro con i comitati a favore dell'acqua pubblica e di parte del Consiglio. Il presidente della società ha ipotizzato che l'accesso di un privato nella gestione dell'acqua potrebbe provocare un aumento delle tariffe che oggi, invece, sono tra le più basse d'Italia.

SOSTARE. ASEC TRADE e SPA - Anche in questo caso, il Comune vuole vendere il 49 % della Sostare che ha, all'incirca 200 impiegati. Per l'Asec trade, società partecipata che gestisce la vendita del gas in città, è prevista la cessione intera al mercato. Per Asec spa che si occupa della distribuzione del gas, il Comune prevede la vendita del 49 %.

 

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