Confindustria etnea lancia l'allarme: "Garantire liquidità alle imprese"

Per il presidente della Piccola Industria è importante che l’Europa sostenga i singoli Stati dell’Unione e che questi ultimi, insieme alle banche, diano ossigeno le imprese

Foto archivio

"Il momento che stiamo vivendo è drammaticamente unico dal punto di vista sociale, sanitario ed economico. Non ho vissuto la guerra e non so se sia paragonabile a ciò che hanno vissuto i nostri nonni. Di certo, siamo di fronte a un'emergenza che segnerà ognuno di noi". Lo afferma il presidente della Piccola Industria di Confindustria in Sicilia, Salvo Gangi. "E' in questo momento che ciascuno è chiamato a fare la propria parte. Il personale medico, i trasportatori, la politica, stanno già facendo la loro con grande impegno. Tocca anche alle imprese reagire e operare con grande senso di responsabilità non interrompendo la catena della fiducia che deve sempre sottostare ad i rapporti tra fornitori e clienti, ma anche con un approccio etico e di responsabilità sociale nel business. Oggi le istituzioni e le aziende più forti devono sostenere i più deboli. Per il presidente della Piccola Industria è quindi importante che l’Europa sostenga i singoli Stati dell’Unione e che questi ultimi, insieme alle banche, diano ossigeno le imprese.

"Soprattutto dalle banche - prosegue Gangi - passa il supporto alle imprese più strutturate che dovranno farsi carico, insieme allo Stato ed alle istituzioni finanziarie stesse, delle difficoltà delle piccole e medie imprese, che oggi, più che mai, rischiano di decimarsi". È quindi necessario che si finanzi il Fondo di Garanzia al credito, che si sburocratizzi la macchina organizzativa regionale e nazionale, che si tagli il cuneo fiscale (oggi troppo ampio e poco incentivante alle assunzioni) e si velocizzi la liquidazione della cassa integrazione ai lavoratori, e non per ultimo che si sblocchino, non a parole ma con fatti concreti, gli investimenti in infrastrutture.

"È altrettanto urgente - conclude Gangi - che gli imprenditori medi e piccoli comprendano che patrimonializzare le proprie imprese è di fondamentale importanza per affrontare tanto la normale attività che le situazioni di crisi. Nella sua drammaticità, questo potrebbe essere un momento di svolta per la nostra regione e per il Paese intero. Ma ciò dipende da noi stessi e da coloro ai quali abbiamo deciso di delegare il governo del territorio".

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