Crisi Nokia Siemens Networks, intervengono i parlamentari catanesi

Presentata una interrogazione parlamentare al ministro dello Sviluppo Economico Passera e al Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Profumo per salvare il centro di ricerca di Catania

La notizia sulla drastica riduzione dei dipendenti del gruppo Nokia Siemens Networks in Italia e sul pericolo che questo porti alla fine dell'esperienza del centro di ricerca di Catania e al conseguente licenziamento dei suoi 50 dipendenti, ha “mobilitato” i politici locali.

I senatori Enzo Bianco, Anna Finocchiaro, Gianpiero D'Alia e Carlo Vizzini e i deputati Marilena Samperi, Alessandra Siragusa e Marco Causi hanno, infatti, presentato una interrogazione parlamentare al ministro dello Sviluppo Economico Passera e al Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Profumo.

L’eventualità della chiusura centro di ricerca di Catania "costituirebbe un grave passo indietro per tutto il meridione" e "cancellerebbe una realtà importante per il territorio capace di contribuire efficacemente all'innovazione, allo sviluppo di competenze e alla creazione di un qualificato indotto nelle realtà locali".

In particolare, i parlamentari chiedono al governo se "non ritenga necessario affrontare con la massima urgenza la situazione di Nokia Siemens Networks, di concerto con l'azienda e con la Regione Sicilia, valutandone il piano industriale; se non ritenga di convocare con estrema urgenza il tavolo di settore delle telecomunicazioni, al fine di affrontare la situazione di Nokia Siemens Networks e delle altre aziende del settore gravemente colpite dalla crisi; se la drastica riduzione del personale del gruppo sia compatibile che con gli obiettivi dell'Agenda digitale europea, l'Agenda digitale italiana, l'istituzione della cabina di regia e i fondi recentemente stanziati per Innovazione; se non ritenga fondamentale, in linea con gli obiettivi dell'agenda digitale italiana e con i compiti assegnati ai Ministeri dello Sviluppo Economico, sostenere le aziende di information&communication technology presenti sul territorio e i lavoratori in esse impiegati, al fine di sviluppare la ricerca e incentivare gli investimenti nelle nuove reti e tecnologie della comunicazione".

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"Un centro di eccellenza come quello NSN di Catania va incentivato e occorre evitare che i tagli al personale decisi dall'azienda possano penalizzarlo - spiega Enzo Bianco - non possiamo attendere passivamente il corso degli eventi ma occorre intervenire per salvaguardare uno dei distretti produttivi più all'avanguardia del Sud Italia, su cui andrebbero orientati ulteriori investimenti e incentivi. Auspichiamo che il governo si dimostri sensibile a un tema centrale per lo sviluppo del Paese del Mezzogiorno".

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