Giovedì, 28 Ottobre 2021
Economia

Crocetta "salvaguarda" lo scalo etneo e chiede confronto tecnico con Roma

Il Presidente, in una nota:"Lo scalo aeroportuale di Catania, in considerazione dei dati di traffico e del bacino di utenza, deve essere inserito, anche a livello comunitario, all' interno della rete Core network". Nei prossimi giorni si terrà un tavolo tecnico

La commissione infrastrutture mobilità e governo del territorio della conferenza delle regioni e delle province autonome, riunitasi in sede politica a Roma, "non ha preso in esame l'atto di indirizzo del Piano nazionale per lo sviluppo aeroportuale del ministro Passera". E' quanto si legge in una nota del Presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta.

"Sulla scorta di quanto stabilito dalla commissione in sede tecnica, non ci sono le condizioni sia tecniche che politiche per potersi esprimere compiutamente. Le Regioni ritengono urgente ed opportuno avviare da subito un confronto tecnico, al fine di pervenire alla definizione di uno schema di Dpr condiviso sul quale la conferenza delle regioni e province autonome potrà esprimere l'intesa ai sensi dell'art. 698 del Codice della navigazione - si legge nella nota - La giunta di governo, nella seduta di martedi' aveva approvato una proposta dell'assessore alle Infrastrutture e mobilita' Nino Bartolotta a sostegno della richiesta di inserimento dello scalo di Catania nella lista Core network e di Comiso nella lista degli aeroporti di interesse nazionale".

E ancora: "L'assessore Bartolotta, che ha rappresentato il Governo regionale in Commissione, ha fatto presente l'importanza strategica del sistema aeroportuale della Sicilia orientale all'interno dell'area Euro-Mediterranea''.

"Lo scalo aeroportuale di Catania, in considerazione dei dati di traffico e del bacino di utenza, deve essere inserito, anche a livello comunitario, all' interno della rete Core network e lo scalo di Comiso deve essere considerato a pieno titolo tra gli scali di interesse nazionale, in considerazione del ruolo strategico nel processo di sviluppo territoriale e dell'integrazione, anche a livello gestionale, con lo scalo di Catania - conclude Crocetta - Nei prossimi giorni, i tecnici del dipartimento regionale infrastrutture e mobilità parteciperanno al tavolo tecnico per far valere le motivazioni e le ragioni a difesa degli scali aeroportuali siciliani".

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