Maxi operazione della Guardia di Finanza: multe a chi compra prodotti contraffatti

Nel week-end di sabato 12 e domenica 13 maggio, sono state individuate e verbalizzate le condotte illecite di diversi clienti che si sono resi responsabili di avere acquistato incautamente prodotti con "griffe" contraffatte

Massiccia operazione della Guardia di Finanza nel week - end di sabato 12 e domenica 13 maggio, nell’ambito della quale sono state individuate e verbalizzate le condotte illecite di diversi clienti che si sono resi responsabili di avere acquistato incautamente prodotti con “griffe” contraffatte.

Ai sensi dell’art. 1 del Decreto Legge nr. 35 del 2005 convertito in Legge nr. 80 del 14.05.2005, che prevede la sanzione amministrativa per il “cliente da un minimo di 100 euro ad un massimo di 7000,00 euro. Quindici i soggetti verbalizzati, mentre decine e decine sono le borse e le scarpe, con marchio contraffatto sequestrate.

Il Comando Provinciale della G. di F. di Catania, che svolge giornalmente attività di tutela degli interessi economico-finanziari del Paese, mediante un’intensa e continua attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni dell’evasione fiscale, del cosiddetto “lavoro nero” e della commercializzazione di marchi contraffatti e pirateria audiovisiva, ha predisposto e condotto una particolare attività estesa a tutta la città di Catania e alle località, anche turistiche, del litorale ionico, tra Ognina e le borgate marinare di Acireale. Molte le attività commerciali sottoposte a controllo e sanzionate per violazione all’obbligo dell’emissione dello scontrino\ricevuta fiscale nonché per l’impiego di numerosi lavoratori non regolarizzati in violazione alla legge nr. 183 del 2010.

Complessivamente sono stati elevati 52 verbali per mancata emissione del prescritto documento fiscale a carico di esercenti di bar, ristoranti, negozi al dettaglio. Sostanzialmente più dell’80% degli esercenti controllati nella “campagna” dell’ultimo fine settimana è risultato non in regola con gli obblighi fiscali in materia di scontrini e ricevute. Inoltre, tre degli esercenti verbalizzati per tale omissione impiegavano lavoratori in nero (6 complessivamente scoperti nel week-end). Inoltre, sempre con riferimento all’obbligo dell’emissione del documento fiscale nel corso dell’ultima settimana la Compagnia di Riposto ha eseguito 10 provvedimenti di chiusura dell’esercizio commerciale. Nel primo quadrimestre del corrente anno, i Reparti del Corpo della provincia di Catania, hanno eseguito complessivamente 76 provvedimenti di chiusura. Nello stesso periodo del decorso erano stati eseguiti 59 provvedimenti con un incremento del 30 % circa.

Il provvedimento,  irrogato dall’ Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale della Sicilia, che precede la sospensione delle attività commerciali, solitamente, per complessivi cinque giorni lavorativi continuativi, è scaturito dalla incessante attività di controllo economico del territorio operato dalle Fiamme Gialle, che hanno constatato nel tempo la reiterata mancata emissione di scontrini fiscali.

I finanzieri hanno rilevato, infatti, per ben quattro volte la mancata emissione dello scontrino fiscale, in tempi diversi ed in un arco temporale non superiore al quinquennio. Pertanto, aderendo al dettato normativo, hanno attivato la procedura di chiusura dell’esercizio commerciale.

La specifica normativa prevede che nei casi in cui siano state accertate ripetute violazioni dell’obbligo di emissione del documento fiscale sia disposta la chiusura temporanea per un minimo di giorni tre sino ad un massimo di giorni trenta, in base alla recidività del contribuente.
Nei prossimi giorni saranno ulteriormente intensificati i controlli nei confronti degli “occasionali” clienti di merce contraffatta.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, Sicilia in zona rossa: i divieti e cosa si può fare

  • Covid, ordinanza di Musumeci: in Sicilia "zona rossa" con maggiori restrizioni

  • Coronavirus, 1587 nuovi casi in Sicilia: a Catania +469

  • Raid punitivo per un commento su "Tik Tok": denunciate quattro donne

  • Coronavirus, Musumeci: "Allarme contagi da Palermo, Catania e Messina"

  • Massacrarono di botte un 54enne dopo averlo investito, in carcere due catanesi

Torna su
CataniaToday è in caricamento